Morta a 80 anni Barbara Spinelli, giornalista, saggista ed ex eurodeputata

07 Ottobre 2026 - 17:05
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Morta a 80 anni Barbara Spinelli, giornalista, saggista ed ex eurodeputata
AGI - Si è spenta a Roma all’età di 80 anni Barbara Spinelli, tra le figure più autorevoli del giornalismo e del dibattito culturale e politico italiano. Figlia di Altiero Spinelli — autore nel 1941 insieme ad Ernesto Rossi del celebre Manifesto di Ventotene e tra i grandi padri fondatori dell'integrazione europea — Barbara Spinelli ha saputo costruire una traiettoria intellettuale autonoma, profonda e rigida nella tutela dei diritti e dell'ideale europeo.

Nata nella Capitale nel 1946, muove i primi passi dopo tre anni di ricerca sull'Europa dell'Est presso l'Istituto Affari Internazionali di Roma. Il debutto giornalistico avviene nel 1972 su Il Globo, per il quale è stata poi corrispondente da Bruxelles (anche per L'Espresso).

Nel 1976 figura tra i cofondatori de La Repubblica, quotidiano per cui ha lavorato come corrispondente da Parigi. La sua carriera da inviata e firma di primo piano prosegue poi al Corriere della Sera e a La Stampa, prima del ritorno nel 2010 a La Repubblica come editorialista di riferimento per la politica internazionale.

L'impegno civile e la stagione al Parlamento Europeo

Oltre alla scrittura giornalistica, Spinelli si è distinta per battaglie civili e politiche dal forte impatto pubblico. Nel marzo 2013, con il sostegno di MicroMega, fu promotrice di una nota petizione per chiedere l'applicazione della legge 361/1957 sull'ineligibilità dei parlamentari, per contestare l'elezione di Silvio Berlusconi al Senato a causa del conflitto d'interessi.

L'anno successivo, nel 2014, è tra i principali architetti della lista L'Altra Europa con Tsipras. Candidata come capolista in tre circoscrizioni, ottiene un largo consenso popolare venendo eletta al Parlamento Europeo.

A Strasburgo ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Commissione per gli affari costituzionali (AFCO) ed è stata membro attivo nella Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE), partecipando inoltre alle delegazioni parlamentari per i rapporti con la Russia, Israele e l'Unione per il Mediterraneo.

L'eredità saggistica

Firma colta e attenta ai drammi del Novecento, lascia un ricco patrimonio bibliografico. Dagli esordi con Presente e imperfetto della Germania orientale (1972) ai grandi volumi della maturità come Il sonno della memoria. L'Europa dei totalitarismi (2001), fino alle riflessioni etiche e politiche di Ricordati che eri straniero (2005) e La sovranità assente (2014).

 

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