MotoGP GP Italia, Bezzecchi comanda, Ducati in affanno: le pagelle

1 Giugnoe 2026 - 08:59
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MotoGP GP Italia, Bezzecchi comanda, Ducati in affanno: le pagelle

Le Aprilia e Fabio Di Giannantonio hanno cominciato con la marcia giusta la tappa del Mugello. Il romano del team VR46 ha siglato il miglior tempo nella prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Italia 2026, fermando il crono a 1:46.242. Grazie alle mescole medie nuove ha preceduto i rider della Casa di Noale con un margine di 369 millesimi sullo spagnolo Jorge Martin e di ben 438 sul giapponese Ai Ogura.

Il venerdì del Mugello si è concluso con un poker azzurro in vetta alle pre-qualifiche del Gran Premio d’Italia 2026. Oltre a Di Giannantonio, sono saliti in cattedra Pecco Bagnaia, 2° a 91 millesimi sulla Rossa ufficiale subito davanti alla KTM Tech3 di un sorprendente Enea Bastianini e alla Ducati GP25 di Franco Morbidelli. Nelle qualifiche a prendersi la pole position è stato Marco Bezzecchi, che ha trovato la zampata giusta nel momento decisivo, stampando un tempo di 1:43.921, seconda piazza per Raul Fernandez, staccato di 0″224. Terza casella per Jorge Martin, desideroso di riscattare lo sfortunato weekend di Barcellona.

Marc Marquez, rientrato dopo le operazioni alla spalla e al piede destro, è riuscito a siglare il quarto tempo, davanti al connazionale Fermin Aldeguer del team Gresini Racing (orfano di Alex Marquez per il terribile crash in Catalogna) e Pecco Bagnaia, sesto in 1’44″482. Di Giannantonio ha aperto la terza fila, davanti a Moreira della Honda e Franco Morbidelli.

Com’è andata la Sprint Race

Marco Bezzecchi al via è stato sverniciato da Marc Marquez e dal compagno di squadra campione del mondo 2024. Raul Fernandez ha sfruttato il duello tra il numero 93 della Ducati e Jorge Martin per portarsi in testa alla gara nel primo giro. Il pilota del team satellite dell’Aprilia ha dettato il passo, tallonato dal numero 89. Fabio Di Giannantonio si è portato al terzo posto, anticipando Moreira con una manovra esplosiva e sfruttando gli errori del campione Moto2 2025.

Marco Bezzecchi ha approfittato delle difficoltà di Marquez, apparso ancora arrugginito sulla Rossa, per sopravanzarlo nella speranza di ricucire il gap con i primi. Il romagnolo ha infilato anche Moreira al quarto giro, mettendo nel mirino Fabio Di Giannantonio. Al quinto giro si è steso Enea Bastianini, tallonato da Pedro Acosta.

Grazie alla mescola media al posteriore Raul Fernandez ha gestito benissimo le fasi conclusive della sfida, riuscendo a tenere a bada le velleità di Martin. Medaglia di bronzo meritatissima per Fabio Di Giannantonio che si è confermato il miglior ducatista davanti a Bezzecchi e a un redivivo Marc Marquez incapace di mollare la top 5.

Bagarre tra italiani al Mugello

Allo spegnimento dei semafori Marco Bezzecchi ha perso la prima posizione in Curva-1, ma subito nella seconda S il romagnolo ha fatto esplodere il tifo sulle tribune con un grande controsorpasso su Martin. Alle spalle dei piloti della Casa di Noale le due Ducati ufficiali sono riuscite a partire bene con un Pecco Bagnaia rigenerato e un Marc Marquez che, guardingo nelle prime fasi, ha provato disperatamente a tenere il ritmo dei primi. Al quinto posto Pedro Acosta è stato autore di uno scatto di frizione clamoroso, riuscendo ad approfittare delle brutte partenze dei rivali, tra cui quella di Raul Fernandez.

Pecco Bagnaia al terzo giro si è preso di gran carriera la prima posizione, riuscendo a chiudere la traiettoria e mettendosi alle spalle le Aprilia. Marc Marquez, invece, si è ritrovato Acosta negli scarichi dalla terza tornata, facendo ancora molta fatica a gestire fisicamente la Desmosedici. Al quinto giro il pilota della KTM e il campione del mondo hanno dato spettacolo, favorendo anche il rientro di Aldeguer, di Ogura e di Fabio Di Giannantonio. Al settimo giro Marc Marquez si è ripreso la quarta posizione sul dritto, ma i primi tre piloti sono scappati via a un ritmo superiore.

Libero di testa Bagnaia è ancora in grado di tirar fuori belle performance, ma non dovrebbe accadere una volta ogni tre mesi. A dieci giri dalla fine Bezzecchi si è fatto vedere come un’ombra alle spalle della Rossa del n.63. Al quattordicesimo giro il leader della graduatoria mondiale ha sverniciato Pecco alla San Donato, scappando via. Martinator si è fatto sotto per la seconda piazza e ha scavalcato Bagnaia al sedicesimo giro.

Pedro Acosta ha superato pochi secondi dopo Marquez, mentre Di Giannantonio è riuscito ad avere la meglio di Aldeguer per la settima posizione. Ogura e Diggia hanno scavalcato Marc Marquez, sia per le condizioni fisiche ma anche per il crollo delle mescole che ha coinvolto anche la Rossa. Il giapponese dell’Aprilia ha anche superato Acosta e poco dopo il romano del team VR46 ha ottenuto la quinta posizione. Marco Bezzecchi ha amministrato nelle ultime tornate e ha vinto la quarta gara del 2026, ampliando il vantaggio in classifica su Jorge Martin e su Fabio Di Giannantonio. Ottimo podio per Bagnaia che si è difeso bene dagli attacchi finali di Ogura.

I top 3

Marco Bezzecchi: 9 – Le Sprint Race sembrano servirgli per estrarre il massimo potenziale della RS-GP26 nelle sfide che contano. Nel Gran Premio d’Italia ha lanciato un messaggio chiaro al compagno di squadra al primo giro per poi passare Bagnaia nel momento giusto per costruirsi un tranquillo gap nell’ultima parte di gara. Una condotta senza sbavature su un tracciato che non lo aveva mai visto protagonista in top class. La quarta vittoria del 2026 lo proietta già nell’Olimpo dei piloti italiani e sognare il mondiale non è più un’eresia.

Pecco Bagnaia: 8 – Finalmente una prestazione da assoluto protagonista con un ritmo di alto profilo per 3/4 di GP. Scattato in modo fenomenale è stato l’unico a dare del filo da torcere ai due rider del team factory Aprilia. Ha difeso con i denti il terzo posto su Ogura, mostrando intelligenza e sprazzi di Nuvola Rossa nell’aria del Mugello.

Marc Marquez: 7,5 – Dopo poco più di due settimane dall’operazione ha lottato come un leone nonostante una scarsa condizione fisica. Lanciando il cuore oltre l’ostacolo il campione in carica ha duellato per gran parte del GP con uno scatenato Pedro Acosta (voto 7,5) per poi cedere nel finale e concludere al settimo posto sotto la bandiera a scacchi. Sarà una missione ardua difendere la corona perché l’Aprilia appare una moto migliore e che consuma meno le gomme, ma se starà bene venderà cara la pelle.

I flop 3

Ducati: 5,5 – In una sfida in cui Pecco Bagnaia, Marc Marquez e quasi tutti i rider in pista sulle Desmosedici provano a dare il massimo è evidente il divario tecnico con le Aprilia. Dopo 15 anni per la prima volta non è scattata nessuna Ducati in prima fila e solo un colpo di coda di Bagnaia ha evitato un altro podio tutto a tinte di Noale. I rivali dell’Aprilia sembrano più avanti anche sul piano strategico con la scelta giusta delle mescole. Sul più bello il glorioso ciclo tecnico iniziato nel 2020 potrebbe concludersi con una sonora sconfitta a fine stagione. Le sfide del Vecchio Continente hanno dimostrato la bravura dei rivali dell’Aprilia.

Franco Morbidelli: 4 – Con un Fabio Di Giannantonio in lotta per il Mondiale, il rendimento dell’esperto pilota del team VR46 è incomprensibile. Sembrava più a suo agio in pista quando correva acciaccato in sella a una Yamaha M1 che su una Desmosedici. Appare destinato a perdere la sua posizione privilegiata nella squadra di Valentino Rossi ed è giusto che un giovane abbia una grande chance in ottica 2027.

Enea Bastianini: 3 – Due gare e due KTM distrutte dall’ex pilota della Ducati. Salvo infortuni, nel corso della sua carriera, ha sempre dimostrato ritmo e costanza ma persino nel GP d’Italia ha deluso le aspettative. Avrebbe potuto e dovuto estrarre performance di assoluto profilo al Mugello per attirare l’interesse di un top team in vista del 2027, tuttavia chiunque potrebbe prendersi un bel rischio a ingaggiarlo.

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