Multe al supermercato e luoghi pubblici, la Cassazione interviene: previste sanzioni fino 1.000 euro
Per gli automobilisti italiani non c’è pace nemmeno nelle aree commerciali aperte al pubblico. Le norme del Codice della Strada rimangono valide anche all’interno dei parcheggi di un supermercato o di un centro commerciale. Le medesime leggi che si applicano sulle strade pubbliche sono valide anche nelle zone private e molti pare abbiano sottovalutato questa importante nozione.
Vi ricordiamo che la legge non conosce ignoranza e lo ha ribadito anche la Corte di Cassazione con la sentenza numero 17279/2009, che ha richiamato le norme generali della circolazione e la loro applicazione nei parcheggi privati aperti al pubblico. Pur trattandosi di un parcheggio privato di un’abitazione o uno spazio chiuso, riservato agli autorizzati, occorre prestare la massima attenzione.
L’applicazione delle norme stradali
Anche all’interno di un parcheggio di un centro commerciale possono fioccare multe in caso di violazioni. Trattandosi di aeree private ma a uso pubblico le leggi del Codice della Strada rimangono sempre attive. Ad esempio in un condominio ci sono poche persone rispetto al parcheggio di un centro commerciale, dove un incidente, l’ammaccatura provocata da ignoti o l’occupazione di un posto riservato a persone disabili o mezzi di soccorso, seguono le stesse regole del Cds.
La sentenza della Cassazione 17279 del 2009 ha stabilito l’applicabilità delle norme del Cds sulla circolazione dei veicoli anche nei parcheggi privati di centri commerciali, supermercati e simili. La segnaletica, le precedenze, gli stop, i divieti rimangono sempre, anche per evitare incidenti. Gli automobilisti italiani hanno il record europeo di incidenti lievi e danni da parcheggio. Secondo le analisi condotte da grandi gruppi come Allianz e YouGov, circa il 40% di tutti i sinistri stradali con danni materiali si verificano durante le manovre di parcheggio o in retromarcia. Oltre 16 milioni di italiani hanno subito danni alla propria auto mentre era in un posteggio.
Cosa accade in caso di incidente
Dato che non possono essere ignorate le norme del Cds, se uno schianto avviene in un parcheggio privato ma a uso pubblico, come per la strada, si andrà ad accertare la responsabilità del sinistro. Occorre sapere che l’area aperta al pubblico non limita in alcun modo l’intervento delle forze dell’ordine. Persino in un parcheggio non custodito, ovvero dove non c’è responsabilità della struttura in caso di furto di oggetti lasciati nell’auto, non cambia il principio base. In caso di furto, gli esercizi commerciali che dispongono di telecamere di videosorveglianza possono rilasciare i filmati per permettere a chi ha subito il furto di analizzarli e scoprire il colpevole.
Se si parcheggia nei posti per disabili occorre rispettare le regole e così vale anche per i posti adibiti alle persone portatori di handicap. L’articolo 158 del Codice della Strada disciplina il divieto di fermata e di sosta dei veicoli, distinguendo tra i luoghi in cui è vietata sia la fermata che la sosta (comma 1) e quelli in cui è vietata solo la sosta (comma 2). La sanzione in caso di sosta negli spazi riservati agli invalidi parte da 330 e arriva sino a 990 euro, con la decurtazione di sei punti dalla patente. È sempre possibile pagare la sanzione in misura ridotta del 30% se il pagamento viene effettuato entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale.
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