Nel cuore di Pantelleria, il Lago di Venere racconta una storia incredibile: una grande conca vulcanica luogo di benessere da scoprire

21 Agosto 2026 - 17:50
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Nel cuore di Pantelleria, il Lago di Venere racconta una storia incredibile: una grande conca vulcanica luogo di benessere da scoprire

Ci sono luoghi incantati. Il Lago di Venere, o Specchio di Venere, a Pantelleria è sicuramente uno di questi. Nella parte settentrionale dell’isola, all’interno del Parco Nazionale di Pantelleria, una strada attraversa il paesaggio vulcanico e conduce fino a una distesa d’acqua dove verde acqua e azzurro intenso si incontrano, circondati da roccia scura e natura incontaminata. È un’oasi – perché sì, così si potrebbe definire – appartata e silenziosa, lontana dall’immaginario della classica vacanza siciliana: qui non ci sono stabilimenti balneari né file di ombrelloni, ma solo un lago nato dalla storia vulcanica dell’isola. E soprattutto quiete.

Per la sua bellezza (ma anche per le sue proprietà termali) è considerato uno dei luoghi più speciali a Pantelleria.

Capiamo perché.

I segreti del Lago di Venere a Pantelleria

Partiamo dal nome. La leggenda racconta che, in un tempo lontano e mitologico, la dea della bellezza raggiungesse queste acque per specchiarsi prima di incontrare Bacco, dio del vino e della festa. Il lago diventava così il suo specchio naturale: una superficie d’acqua calma in cui Venere poteva ammirare il proprio riflesso.

Il nome locale, invece, è u Vagnu i l’Acqua, ovvero “il bagno dell’acqua”.

Pantelleria Lago di Venere

Foto Fabiana Cella

La sua origine, invece, è legata alla natura vulcanica di Pantelleria. Il lago occupa infatti una depressione vulcanica, una grande conca formatasi nel corso della storia eruttiva dell’isola, che nel tempo si è riempita grazie alle piogge e alle sorgenti sotterranee. Sotto la superficie l’attività idrotermale è ancora presente e alimenta tre sorgenti termali sul lato meridionale del lago, con acque che possono raggiungere anche i 58 °C.

È proprio questo incontro tra acqua piovana e acque calde che arrivano dal sottosuolo, ricche di minerali, a rendere così particolare l’ecosistema del lago e a contribuire alla formazione dei suoi celebri fanghi.

Pantelleria Lago di Venere

Foto Fabiana Cella

Altra curiosità interessante è che, sulle rive del Lago di Venere, sono stati ritrovati i resti di un antico santuario, con diverse fasi di frequentazione che vanno dall’età del Bronzo fino all’epoca romana. Molto prima che arrivassero i visitatori con il costume e la voglia di fare i fanghi, questo era già un luogo considerato sacro e speciale.

La cura del corpo a Pantelleria

Ma ovviamente, la storia del Lago di Venere diventa interessante anche per il suo legame con la bellezza. Sulla sponda sud-occidentale si trovano infatti depositi naturali di fango, legati all’attività termale del lago e ricchi di minerali come potassio, sodio e zolfo. Non è strano quindi raggiungere il posto e vedere persone che si spalmano fango sul corpo, lasciandolo asciugare per poi rimuovendolo delicatamente con l’acqua.

Ma come si svolge, esattamente, questo rituale? Il procedimento è semplice: si raccoglie il fango sott’acqua, dalle zone interne più scure (dove il fango si forma naturalmente), lo si spalma sulla pelle e lo si lascia asciugare al sole, fino a quando diventa una sottile pellicola più chiara e compatta. A quel punto, dopo averlo tenuto sulla pelle per un po’ – non ci sono particolari indicazioni sulle tempistiche – ci si immerge nell’acqua del lago e si risciacqua il fango, lasciando che siano proprio le acque a completare il rituale.

I fanghi contengono diversi minerali, tra cui zolfo, potassio e sodio, legati all’attività idrotermale del lago. Questa componente minerale, insieme all’azione esfoliante del fango una volta asciutto, contribuisce a rendere la pelle più morbida e liscia.

Pantelleria Lago di Venere

Foto Fabiana Cella

E se ve lo state chiedendo: no, non ci sono studi che provano l’efficacia di questo trattamento. I fanghi del Lago di Venere vengono tradizionalmente utilizzati per il benessere della pelle, ma non esistono certificazioni che permettano di definirli curativi.

Ma nonostante ciò, chiunque provi quest’esperienza – compresa la sottoscritta – vi dirà quanto la pelle risulta liscia e levigata dopo aver fatto il trattamento.

Un luogo da preservare

Interessata alla natura di quello che mi è sembrato subito un angolo di paradiso in Terra, mi sono documentata. Il Lago di Venere è un ecosistema delicato e protetto, dove la particolare combinazione di acqua dolce, sorgenti termali e attività vulcanica ha creato condizioni favorevoli alla presenza di specie rare.

Ad esempio, sulle sue rive cresce infatti la lisca costiera (Schoenoplectus litoralis subsp. thermalis), una rara pianta acquatica che in Europa è presente solo qui. Il lago è inoltre un’importante area di sosta per numerosi uccelli migratori, soprattutto acquatici, che qui trovano un’oasi lungo la rotta tra Europa e Africa.

Pantelleria Lago di Venere

Foto Fabiana Cella

È anche per questo che, oltre a fare il bagno, spalmarsi addosso il fango e godersi questo angolo di benessere naturale, c’è un ecosistema da rispettare. Il Lago di Venere fa parte del Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria ed è inserito nella Rete Natura 2000, il sistema europeo che protegge i luoghi più importanti per la conservazione della biodiversità.

Un riconoscimento che racconta bene quanto sia delicato l’equilibrio di questo ecosistema, dove acqua, vulcano, flora e fauna convivono in condizioni molto particolari.

Dunque… se passate da Pantelleria, il Lago di Venere è tappa fissa.

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