Nessy Guerra rompe il silenzio dal rifugio segreto in Egitto: il mio ex condannato a un anno di carcere, ma per me cambia poco…

La lunga attesa senza fine, quella di Nessy Guerra, che registra l’ultimo, altalenante capitolo. Un dramma snervante che segnala un cammino a tappe che a ogni nuovo incedere sembra bloccarsi su un ultimo, ennesimo inciampo. Un’odissea senza tregua, quella della 27enne mamma sanremese prigioniera in Egitto con la figlia piccola, che proprio in queste si arricchisce di un ultimo aggiornamento che, se da un lato, sembra avvicinare al traguardo, dall’altro conferma tra le righe lo stallo. E la domanda resta la stessa? A quando l’epilogo del rientro auspicato?
Nessy Guerra, il nuovo video tra speranza e incertezza
Ma veniamo a oggi quando, attraverso l’ennesimo video diffuso sui social dal suo rifugio segreto, la giovane ha annunciato la condanna dell’ex marito, Tamer Hamouda, a un anno di carcere e al pagamento di 10mila sterline egiziane per minacce e aggressione ai danni del console onorario. E ci risiamo: un verdetto che, se da un lato rappresenta una prima breccia nel muro d’impunità dell’uomo. Dall’altro non basta a restituire la serenità a madre e figlia prigioniere in casa in Egitto.
«Il mio ex condannato a un anno di carcere, ma…»
«Non possiamo cantare vittoria, ma è un piccolo passo avanti», ha spiegato Nessy in un video rilanciato in queste ore sui social. L’uomo, infatti, non è stato ancora arrestato. E potrebbe evitare la cella pagando una cauzione. «Per me non cambia assolutamente niente – sottolinea non a caso Nessy Guerra –. Continuiamo a lottare per la nostra libertà».
Parole che si ricollegano al drammatico quadro già denunciato all’inizio di ottobre sul nostro quotidiano, quando Nessy ha lanciato un disperato grido d’aiuto raccontando di vivere «murata in casa» da tempo, piantonata h24 da agenti armati. E vittima delle deliranti intimidazioni dell’ex, giunto persino a chiederne la lapidazione pubblica sui social.
Nessy Guerra bloccata in Egitto e sottoposta alle angherie di ex e non solo
Sul capo della 27enne, peraltro, pende ancora la spada di Damocle di una condanna in appello a sei mesi per un pretestuoso reato di “adulterio”, frutto di un iter giudiziario viziato da parte dell’accusa da pesanti anomalie procedurali. Una pena che rischia di dover scontare per intero se la Cassazione egiziana confermerà la sentenza, dato che i mesi trascorsi da reclusa non le verranno abbonati.
Tutti i canali diplomatici aperti e al lavoro
Intanto, in questa tormentata vicenda segnata da terrore e incertezza, la sola vera tutela resta il lavoro delle nostre istituzioni. La Farnesina e i canali diplomatici italiani continuano infatti a operare da tempo, con determinazione e sotto traccia, per garantire la sicurezza della connazionale e della bambina. E, soprattutto, per consentire il loro definitivo rientro a casa. L’Italia non intende abbandonare la sua giovane madre in terra straniera, in balia di un soggetto oltretutto noto alle forze dell’ordine di casa nostra. E non solo…
Sotto il video dall’account Instagram di Nessy Guerra
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