Il Papa ha ripreso a lavorare: nominati due vescovi. I medici: “Decorso post-operatorio regolare”

Il Papa “ha ripreso l’attività lavorativa” dal Gemelli, dove si trova ricoverato da martedì per l’asportazione di un nodulo polmonare poi risultato essere un adenocarcinoma, un tumore maligno. A informare sulla ripresa delle attività è stato il portavoce Vaticano, Matteo Bruni, in un aggiornamento sulle condizioni di salute del Pontefice. Stamattina poi, come già ieri, Leone ha concelebrato messa. L’ultimo bollettino diffuso dai medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora, del resto, offre il quadro di un Pontefice sempre più in ripresa.
Il bollettino medico: “Decorso post-operatorio regolare”
Già ieri, a ventiquattro ore dall’intervento, Leone aveva iniziato a camminare nella stanza al decimo piano del Gemelli e a fare fisioterapia respiratoria. Oggi il bollettino medico informa che “il Santo Padre questa mattina ha eseguito i controlli di routine che sono risultati nella norma. La radiografia del torace ha mostrato la buona ripresa del polmone operato. Ha svolto le attività quotidiane autonomamente. La seduta di fisioterapia ha comportato attività motorie complete. Complessivamente il decorso post-operatorio procede regolarmente”.
L’attesa per l’Angelus di domenica
C’è un cauto ottimismo, dunque, rispetto alla possibilità che il Pontefice domenica possa decidere di tenere l’Angelus. Al riguardo non ci sono ancora certezze né indicazioni precise, e ci si aspetta che domani possa arrivare qualche informazione al riguardo. Secondo alcune indiscrezioni riferite dall’agenzia di stampa Adnkronos, però, al Gemelli ci sarebbero stati sopralluoghi tecnici.
Il Papa nomina due vescovi
Secondo quanto emerso, tra le attività di oggi del Pontefice vi sono state la nomina di monsignor Paolo Andreolli a vescovo in Brasile, nella Diocesi di Ponta de Pedras, e la consacrazione di don Ignazio Ding Zuyao a vescovo di Haimen in Cina.
Il nodo del viaggio in Sud America
In Vaticano, secondo quanto scrive il quotidiano peruviano Perù 21 si ragiona ora sul viaggio apostolico che era previsto in America Latina dal 6 al 17 novembre, tra cui cambiamenti al programma e anche il possibile rinvio dell’intera visita alla prossima primavera. Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe la conferma del viaggio, ma con una riduzione degli appuntamenti oppure una modifica dell’itinerario nei tre Paesi in programma, Uruguay, Argentina e Perù, con la possibile cancellazione delle tappe più impegnative sul piano fisico.
La decisione è attesa a breve, anche per le esigenze organizzative legate a una trasferta articolata in tre Paesi e numerose città. Secondo le ricostruzioni citate da El Clarin, un passaggio importante potrebbe arrivare martedì prossimo, al termine della prima settimana di degenza ospedaliera.
Ancora nessuna visita, ma i fedeli fanno sentire il loro affetto
Fonti vaticane hanno riferito che Prevost finora non ha ricevuto visite, ma in questi giorni non gli è mai mancato il supporto dei fedeli, sia con momenti di preghiera, sia con i fiori, i disegni e i messaggi di auguri e affetti che continuano ad arrivare al Gemelli. Tra le testimonianze più significative, il cartellone dedicato al Pontefice dai bambini del Municipio XIII, con un messaggio semplice e pieno di speranza: “Papa, ti aspettiamo. Quando starai meglio, vieni da noi! I bimbi del Pianeta dei Bambini”.
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