Ogni estate la stessa tragedia: perché si fa ancora così poco contro gli abbandoni
Non vorremmo più leggere certe notizie eppure ogni anno è sempre la stessa storia: la piaga degli abbandoni in estate si deve risolvere!

Le istituzioni e i cittadini sembrano ignorare il problema e anche le campagne che si sono organizzate contro questo fenomeno, divenuto ormai una vera e propria piaga sociale, hanno sortito effetti piuttosto tiepidi, se non nulli. Stiamo parlando del dramma che ogni anno, in particolare nella stagione più calda, si verifica sulle nostre strade, ovvero la piaga degli abbandoni in estate. Ogni volta che ci capita di incontrare un quattro zampe spaesato e lasciato sul ciglio di una strada, dobbiamo pensare che l’umanità ha fallito: come si potrebbe risolvere il problema?
La piaga degli abbandoni in estate: ogni anno punto e a capo!
Lo leggeremo sui giornali o ne avremo prova con i nostri stessi occhi quando ci capiterà (e purtroppo sappiamo tutti che accadrà!) di incontrare un cane o un gatto che vaga spaesato per le strade. Magari pochi momenti prima era stato strappato alla quotidianità e al calore della sua casa, per poi essere abbandonato come un oggetto sul ciglio della strada.

Un destino atroce, spesso fatale, quello che spetta agli animali costretti a vivere improvvisamente sul ciglio di una strada (o autostrada), senza una meta e senza i padroni a cui si erano affezionati ma che improvvisamente si son resi conto di non riuscire più a occuparsi di loro. E non è un caso se ciò accade sempre in prossimità delle vacanze estive, quando sembra che gli animali che ci hanno fatto compagnia per tutto l’anno diventano come degli oggetti fastidiosi di cui sbarazzarsi.
Non si tratta solo cani e gatti abbandonati a soffrire in estate, ma di certo essi sono la maggioranza: e cosa fa lo Stato per evitare che ciò accada? Purtroppo le campagne per contrastare questo fenomeno si rivelano sempre inefficienti a svegliare la coscienza sia di chi avrebbe i mezzi per poter agire concretamente sia di chi, come i semplici cittadini, si limita ad osservare senza agire.
Per quelli che non si ritrovano improvvisamente a vivere in strada, il destino è quello delle strutture di accoglienza sia pubbliche sia private, che non sempre possono offrire condizioni di vita adeguate e dignitose. Ma come si potrebbe arginare e fermare definitivamente questo tristissimo fenomeno? Bisognerebbe partire dal ‘principio’, ovvero dalle adozioni consapevoli e responsabili.
La piaga degli abbandoni in estate: come sanarla?
Bisognerebbe chiedersi se si è davvero pronti a una decisione del genere, considerando i lati positivi e negativi di questa scelta importante che, di certo, ci cambierà la vita. Ciò che troppo spesso viene considerato alla pari di un regalo di Natale, fatto per ‘accontentare’ i capricci di piccoli e grandi, merita un ‘peso’ e una responsabilità ben diversi.

E lo Stato cosa fa? Organizza delle manifestazioni pubbliche, che non cambiano le cose e che risultano totalmente inefficaci. E per questo anno pare che il Ministero della Salute non abbia proprio organizzato nulla a riguardo. Sono ancora molti che ignorano l’esistenza di una sezione sul sito ufficiale interamente dedicata alla campagna del suddetto Ministero dedicata al possesso responsabile degli animali da compagnia, per frenare il fenomeno del randagismo e promuovere il benessere animale.
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Il sito tuttavia è ignorato e per nulla aggiornato dai suoi responsabili (pare che le ultime notizie relativi ad abbandoni risalgano al 2019). Inoltre, come già detto, gran parte dei cittadini non sanno neppure della sua creazione, le campagne non sembrano davvero interessare ai più e intanto ci si prospetta l’ennesima estate di animali lasciati sotto un sole cocente a vagare per le strade. Pare che la soluzione più ‘comoda’ per tutti sia quella di rinchiudere gli animali nelle strutture ospitanti, che tiene gli animali lontani dalle strade ma soprattutto dai nostri occhi e dalla nostra mente.
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