Viaggi in Svizzera? Attenzione al "Sat Speed": ti lascia senza patente
Viaggiare "sfanalando" e restando attaccati a chi precede, sulle<strong> autostrade </strong>del <strong>Canton Ticino</strong>, adesso costa carissimo. C'è il ritiro immediato della patente. La <strong>Polizia cantonale</strong> ha deciso di fare sul serio lungo la tratta verso il<strong> Nord Europa</strong>, azzerando i margini di tolleranza con un nuovo sistema di controllo, il "<strong>Sat Speed</strong>". Si tratta di una tecnologia che riprende i veicoli e misura al millisecondo lo spazio che li separa, lasciando a piedi chi non rispetta le distanze e senza possibilità di fare ricorso.I dati diffusi dal Governo cantonale dicono chiaramente che non si tratta di una minaccia teorica. Tra l’inizio del 2023 e la metà del 2025, gli agenti hanno fatto<strong> 118 posti di blocco mirati</strong>, collezionando 15 ammonimenti e ben <strong>44 patenti ritirate</strong>, con stop alla guida che vanno da uno a tre mesi.<h2>Le soglie di legge e le sanzioni</h2>In condizioni ottimali, la distanza di sicurezza minima richiesta dal Codice svizzero è di <strong>1,8 secondi</strong>. Sotto questo limite scatta l'illecito, diviso dalla giurisprudenza in tre fasce:<ul> <li><strong>tra 1,8 e 0,8 secondi (infrazione semplice):</strong> sanzione pecuniaria o ammonimento;</li> <li><strong>tra 0,8 e 0,6 secondi (infrazione di media gravità):</strong> revoca della <a href="https://www.hdmotori.it/costi-patente-europa-italia-riforma-2027/">patente</a> per 1 mese;</li> <li><strong>meno di 0,6 secondi (infrazione grave):</strong> revoca della patente per 3 mesi.</li></ul><h2>Nessuna eccezione per frontalieri e autotrasportatori</h2>Le pattuglie non fanno sconti a nessuno. Che si tratti di un’utilitaria, di una moto o di un TIR, il trattamento è lo stesso. Una linea dura che tocca da vicino soprattutto i <strong>tantissimi frontalieri</strong> e gli <strong>automobilisti italiani</strong> che usano le strade ticinesi per muoversi verso il Nord.Avere fretta o essere in ritardo non serve come scusa. Gli agenti, infatti, non si limitano a guardare il timer del computer, ma <strong>analizzano lo scenario completo</strong>. Chi pensa alla solita scusa della polizia che vuole "fare cassa", qui si sbaglia: l'Esecutivo ha precisato che i soldi delle multe vanno a finire nel <strong>bilancio comune dello Stato</strong>. L'unica vera priorità è far decelerare chi corre troppo, prima che provochi un incidente.
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