Operazione “Speranza”: 12 misure cautelari per un maxi traffico di droga dal Nord Italia e Genova

03 Giugno 2026 - 12:39
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Operazione “Speranza”: 12 misure cautelari per un maxi traffico di droga dal Nord Italia e Genova
carabinieri

Genova. Parlavano dei carichi di droga usando la parola “spirancë”, ed è propio dal suono di questa parola albanese che è partita l’indagine “Speranza”, che ha portato i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Genova Centro a smantellare un traffico di droga con base a Genova.

Undici le persone finite in carcere su disposizione della procura di Genova, per una è scattato l’obbligo di dimora: otto uomini di nazionalità albanese, uno di origini cubane, tre di nazionalità italiana. Dieci degli indagati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio di cocaina e hashish.

L’indagine è partita ad aprile 2025. I carabinieri sono riusciti a ricostruire una vasta rete di importazione e spaccio di doga dal Nord Italia a Genova, i cui membri avevano ruoli ben precisi: due si occupavano dell’approvvigionamento e della ripartizione dei compiti, altri dovevano custodire la droga e preparare le dosi, altri ancora si occupavano della vendita aldettaglio nel territorio genovese.

L’attività di indagine ha documentato circa 10.000 cessioni di droga che avvenivano durante l’intera giornata grazie a macchine a noleggio, e l’attenta pianificazione delle modalità di custodia e occultamento della sostanza. In un caso, dopo l’arrivo di una carico particolarmente grande di cocaina, la droga è stata nascosta nel frigorifero, nei cuscini del divano e sotto il tavolo di uno dei tanti appartamenti che il gruppo aveva a disposizione tra via Benedetto da Porto, via Montenero e via Campomorone.

Dalle intercettazioni è emerso come un panetto di cocaina da un chilo venisse acquistato all’ingrosso a 22.000 euro e spacciato al dettaglio in circa 20 giorni e venduto a 40 euro a dose, con un ricavato di circa 80.000 euro. L’indagine ha inoltre consentito di documentare come i due soggetti di origine albanese, ritenuti i promotori ed organizzatori dell’associazione, ricavassero mensilmente circa 30.000 euro e pagassero i pusher al loro servizio uno “stipendio” tra i 3mila e i 6mila euro.

In oltre un anno di indagini sono stati arrestati in flagranza 14 persone, sequestrati circa 32 chili di droga tra cocaina, hashish, cannabis e marijuana e 14.865 euro ritenuti il provento dell’attività illecita. Gli arresti non hanno però fermato il traffico: i membri “superstiti” del gruppo hanno cambiato i luoghi di custodia della droga e assoldato nuove persone.

I provvedimenti di custodia cautelare sono stati eseguiti nella notte tra il 2 e il 3 giugno, e nel corso delle perquisizioni i militari hanno rinvenuto e sequestrato 46 grammi di cocaina, 210 grammi di hashish, oltre 15.000 euro in contanti, bilancini e materiale per il confezionamento delle dosi.

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