Parcheggia sulle strisce bianche, le ritrova dipinte di blu con tanto di multa
Un uomo ha parcheggiato regolarmente la propria auto sulle strisce bianche la sera del 5 luglio in via Catullo, nel quartiere Prati. Il giorno dopo, la sorpresa: le strisce erano diventate blu e sul parabrezza c’era una multa da 29,40 euro. Tutto regolare, dal punto di vista formale: chi parcheggia sulle strisce blu senza pagare il ticket viene sanzionato. Il problema è che le strisce bianche erano diventate blu nel corso della notte, mentre l’auto era parcheggiata lì sopra.
La scoperta
A insospettire l’uomo è stato un dettaglio difficile da ignorare: sotto le ruote dell’auto la vernice era rimasta bianca, a testimonianza inequivocabile che la vettura era già lì quando erano iniziati i lavori di ripittura. Gli operai avevano semplicemente dipinto tutt’intorno, saltando le porzioni di asfalto coperte dai pneumatici, lasciando così una firma visiva piuttosto eloquente della sequenza degli eventi.
Il dottore racconta di aver saputo dai negozianti della zona che i lavoratori erano arrivati con i rulli il venerdì mattina e avevano coperto di blu le strisce bianche, senza che ci fosse alcun cartello ad avvertire gli automobilisti in sosta di quanto stava per succedere. Nessun preavviso, solo il colore cambiato e una sanzione ad aspettare al ritorno.
La reazione del diretto interessato, va detto, è stata di quelle che fanno sorridere per la lucidità pratica. Un avvocato si è persino offerto di assisterlo gratuitamente se avesse voluto fare causa, ma l’uomo ha pagato la multa dieci minuti dopo averla trovata perché l’auto era di sua cognata e non voleva crearle problemi. Una scelta comprensibile, che però non ha impedito alla vicenda di diventare un caso sui social.
Il video virale
Quello che ha trasformato una disavventura personale in un piccolo fenomeno del web è stata la decisione del signore di riprendere tutto con il telefono e pubblicarlo. Il video ha ottenuto oltre 43mila visualizzazioni in poche ore, scatenando migliaia di commenti.
Non è difficile capire perché. La scena delle strisce bianche rimaste intatte sotto le ruote, circondate dalla vernice blu fresca, racconta tutto senza bisogno di una parola. È una di quelle immagini che sintetizzano perfettamente un certo modo di gestire la cosa pubblica: il lavoro viene fatto, la burocrazia viene rispettata nella forma, e poco importa se nella sostanza qualcosa non torna.
In tanti hanno scritto nei commenti per raccontare come la stessa cosa sia capitata anche in altri quartieri. Il che suggerisce che l’episodio di via Catullo non sia un caso isolato, ma parte di una prassi che evidentemente non prevede alcun meccanismo di tutela per chi si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato o meglio, nel posto giusto al momento giusto, ma poi ritrovato nel posto sbagliato la mattina dopo.
Le scuse del Comune
La risposta di Atac, l’azienda che gestisce le zone di sosta per conto del Comune di Roma, è arrivata dopo che il video aveva già fatto il giro della rete. L’azienda ha riconosciuto che i verificatori hanno agito con eccesso di zelo, pur nel rispetto formale delle procedure, e ha annunciato che revocherà le poche multe rilevate nella zona delle nuove strisce blu.
La revoca avverrà in modo automatico per i pagamenti effettuati con POS, mentre per chi ha pagato in contanti o con il grattino sarà necessario presentare richiesta via email a rapporticlientela@atac.roma.it, dimostrando di aver subito la sanzione nella zona interessata dalla modifica.
Atac ha anche annunciato cambiamenti per il futuro. L’azienda ha dichiarato che nelle zone a breve interessate dalla modifica delle strisce sarà più tollerante nelle prime ore successive al cambio e distribuirà volantini informativi direttamente sui parabrezza delle auto in sosta nelle aree coinvolte, potenziando anche la comunicazione su stampa e social.
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