Peter, un americano a Milano
Peter Del Po (a sinistra) con i ragazzi dell'oratorio
Peter Del Po (a sinistra) con i ragazzi dell'oratorioPeter Del Po, 22enne di Philadelphia, si è laureato da poco all’Università di Penn State, dove ha studiato Business e Italiano. Grazie al progetto Volontaritaly, il 6 giugno è arrivato a Milano, dove è stato accolto dalla famiglia Panti, che abita nella zona della Stazione Centrale. È impegnato con i ragazzi della parrocchia di Santa Maria del Suffragio insieme a un altro giovane, Stefano, proveniente da Chicago. Non è la prima volta che Peter viene in Italia: l’estate scorsa è stato in Umbria per sei settimane, ospitato da una famiglia di Todi nell’ambito di un programma universitario.
Grato per l’ospitalità
Peter ha conosciuto il progetto Volontaritaly leggendo una mail del gruppo Ati (American teachers of italian). «Ho pensato subito che sarebbe stata un’opportunità per venire in Italia e migliorare la conoscenza della lingua – spiega in un buon italiano -. Quindi ho fatto domanda e adesso sono qui». La famiglia che lo ospita è composta dai coniugi Valeria e Federico, dai tre figli Pietro, Tommy e Francesco e da… un gatto. «Sono gentilissimi e sono molto grato per l’ospitalità», sottolinea.
L’oratorio estivo, una scoperta
Il suo cognome non lascia dubbi sulle sue origini italiane. «Mia nonna è nata in una piccola città vicino a Chieti, in Abruzzo – conferma -. Ma a 15 anni si è trasferita negli Stati Uniti, dove abita ancora adesso». E sull’esperienza dell’oratorio estivo dice: «Mi piace tantissimo. Le giornate a volte sono faticose e lunghe, ma è bello stare con i ragazzi, mi fanno ridere ogni giorno. Non ho mai visto qualcosa di simile da noi, neppure in una grande città». Al Suffragio, dichiara, «ho trovato una comunità che non avrei mai immaginato nella mia vita, è bellissima, c’è un rapporto con ogni ragazzo, ogni animatore e anche con don Claudio, il nostro prete».
Scambio di esperienze
Peter esprime ancora una volta tanta gratitudine, non solo per l’ospitalità della famiglia Panti, ma anche agli animatori «con cui ho fatto amicizia», e ammette: «Non vorrei lasciare questa comunità». Poi racconta: «Ho avuto l’opportunità di creare un American trip, una presentazione ai ragazzi del mio mondo, di come vivo e di quello che faccio negli Stati Uniti. Alla fine ho anche proposto un gioco che facciamo noi». A sua volta Peter sta imparando cosa significa vivere in Italia.
«Bella Fra! Guardate a Lui e sarete raggianti», è lo slogan ufficiale degli oratori lombardi ispirato a San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario dalla morte, che accompagna il cammino dei ragazzi con riflessioni e letture evangeliche insieme all’inno rigorosamente animato. «Lo balliamo ogni giorno – Peter -, ma per iniziare e finire la giornata preghiamo e cantiamo in chiesa, e questo è bello». Oltre alle tante attività svolte in oratorio ci sono anche le uscite esterne. Peter in particolare cita quella, molto divertente», all’Aquatica Park.
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