Petrolio a prezzi record nel 2008, ma perché la benzina costava molto meno di oggi?

24 Settembre 2026 - 20:05
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Petrolio a prezzi record nel 2008, ma perché la benzina costava molto meno di oggi?
Il petrolio nel dura crisi del 2008 era salito a<strong> 147 dollari</strong>, tuttavia la benzina presso i distributori veniva offerta decisamente a un prezzo inferiore rispetto ad oggi che il Brent è a 99 dollari. In tanti si stanno chiedendo come tutto questo sia possibile, in una fase dove tante famiglie faticano ad arrivare a fine mese. A luglio 2008 il petrolio toccò un primato storico, con il Brent a 147,5 dollari al barile, mentre in Italia il prezzo medio della benzina era di circa 1,52 euro al litro e quello del gasolio di circa <strong>1,36 euro al litro.</strong>Proiettandoci alla realtà attuale, con i prezzi del petrolio intorno ai <strong>100 dollari al barile</strong>, ci si ritrova a fronteggiare dei salassi presso le pompe. Il Governo nostrano ha prorogato il taglio delle accise fino al 5 ottobre, ma ha ridotto lo sconto. L’idea dell’amministrazione Trump di bloccare le esportazioni di gasolio ha fatto sobbalzare ieri i mercati petroliferi.Stando alle analisi di Staffetta Quotidiana, oggi 24 settembre il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,154 €/l per la benzina (-1 millesimo rispetto a ieri),<strong> 2,338 €/l per il gasolio</strong> (-1), 0,748 €/l per il Gpl (invariato) e 1,884 €/kg per il metano (+1). Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,245 €/l per la benzina (invariato), di 2,419 €/l per il gasolio (+1), 0,885 €/l per il Gpl (invariato) e 1,799 €/kg per il metano (invariato).<h2>Il confronto con 18 anni fa</h2>Il <a href="https://www.hdmotori.it/prezzi-benzina-diesel-europa-confronto-italia/">costo del carburante</a> dovrebbe essere strettamente connesso all’andamento del prezzo del petrolio, ma a giudicare dal raffronto con il passato oggi le cose hanno preso una <strong>strana piega.</strong> Una risposta alla problematica ci giunge da Gianni Murano, presidente dell’Unem (Unione energie per la mobilità) che ha spiegato:<em>“Il confronto diretto tra il <strong>prezzo del greggio</strong> e quello dei carburanti è spesso fuorviante. Benzina e gasolio non dipendono soltanto dal costo della materia prima, ma anche dall’andamento dei mercati internazionali dei prodotti raffinati”.</em>Partiamo dall’analisi del <strong>cambio euro-dollaro</strong>. Le quotazioni del petrolio sono in dollari americani, mentre i carburanti sono in euro. Nel 2008 l’acquisto del petrolio risultava più agevole, grazie a un cambio più favorevole.<em> “A parità di quotazione in dollar</em>i - ha aggiunto Murano - <em>paghiamo petrolio e prodotti raffinati significativamente di più: se oggi beneficiassimo dello stesso cambio del 2008 avremmo prezzi inferiori di circa il 25%”.</em><h2>Cosa è cambiato</h2>Va valutata anche l’inflazione, come ha analizzato il presidente dell’Unione energie per la mobilità. <em>“Il confronto corretto non è tra prezzi nominali, ma tra potere d’acquisto equivalente. Anche facendo riferimento al picco del petrolio nel 2008, pari a 147 dollari al barile che oggi sarebbero quasi 200 dollari, in termini nominali i prezzi risultano più alti di<strong> 50-60 centesimi euro al litro</strong>, ma non lo sono in termini reali. In termini reali (sulla base dei dati Istat) i prezzi della benzina oggi sono sostanzialmente uguali a quelli del 2008 (2 euro rispetto a 1,99 euro), mentre per il gasolio lo scostamento è maggiore, intorno ai 13 centesimi in più (2,10 euro rispetto a 1,97 euro)”, </em>ha concluso Gianni Murano.Per di più con le guerre in atto si sono ridotti i flussi di prodotti finiti dalla Russia e dal Medio Oriente. Negli ultimi 15 anni il Vecchio Continente ha chiuso circa il 20% della propria capacità di raffinazione e si è basta sulle raffinerie russe e dell’area del Golfo, oltre che a quelle indiane. Con lo scoppio del conflitto bellico tra <strong>Usa e Iran</strong> e con la chiusura dello <a href="https://www.hdmotori.it/stretto-hormuz-camion-trasporto-materie-prime/">Stretto di Hormuz</a> il Brent si è apprezzato di circa 19 centesimi di euro al litro, rispetto ai 41 centesimi della benzina e ai 65 centesimi del gasolio.

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