“Quello che i neonati non dicono”, Deborah Auteri spiega la comunicazione preverbale
Un neonato comunica fin dal primo istante di vita. Non attraverso le parole, ma con il corpo, lo sguardo, il pianto, i movimenti e i vocalizzi. Eppure, proprio nei primi mesi, quando la comunicazione è più intensa, molti genitori si sentono disorientati.
È da questa consapevolezza che nasce “Quello che i neonati non dicono” (Mondadori), il nuovo libro della logopedista pediatrica, formatrice e divulgatrice Deborah Auteri, disponibile dal 14 luglio in tutte le librerie e nei principali store online.
Con uno stile chiaro, accessibile e rigorosamente basato sulle evidenze scientifiche, Deborah Auteri accompagna i lettori alla scoperta della comunicazione preverbale, mostrando come ogni comportamento del neonato rappresenti un messaggio da comprendere, più che un problema da risolvere.
Perché uno sguardo che si allontana non è un rifiuto, ma spesso un bisogno di autoregolazione. Perché un pianto che si calma con il rumore della lavatrice non è magia, ma la ricerca di un riferimento sensoriale familiare. Perché dietro ogni piccolo gesto esiste un bisogno che aspetta di essere ascoltato.
Attraverso le più importanti ricerche sullo sviluppo infantile – dalle intuizioni di T. Berry Brazelton fino ai contributi di Daniel Stern – integrate con la propria esperienza clinica e personale, l’autrice offre ai genitori una guida concreta per imparare a leggere i segnali precoci di fame, sonno e stress, comprendere il valore delle routine quotidiane come vere e proprie “palestre emotive” e scoprire il potenziale comunicativo del programma Baby Signs.
In un’epoca in cui la genitorialità sembra essere continuamente messa sotto esame, tra consigli non richiesti, modelli irraggiungibili e informazioni spesso contraddittorie, “Quello che i neonati non dicono” invita mamme e papà a liberarsi dall’ossessione della perfezione per tornare a ciò che conta davvero: la relazione con il proprio bambino.
Non esistono formule perfette né ricette universali. Esiste una relazione unica, che si costruisce giorno dopo giorno attraverso presenza, ascolto e fiducia reciproca.
Il libro si rivolge non solo ai neogenitori, ma anche a chi sta aspettando un bambino, ai professionisti dell’infanzia e a tutti coloro che desiderano comprendere meglio il meraviglioso mondo della comunicazione nei primi mesi di vita.
Deborah Auteri, 39 anni, è logopedista pediatrica, formatrice e divulgatrice. Nata in provincia di Catania, vive a Ortigia e svolge la sua attività clinica nel proprio ambulatorio di Siracusa. Parallelamente tiene corsi, incontri e attività di formazione in tutta Italia dedicati ai professionisti e ai genitori.
Da anni si occupa di sviluppo del linguaggio, comunicazione e alimentazione nei primi anni di vita, affiancando bambini e famiglie con un approccio che unisce rigore scientifico, esperienza clinica ed empatia. Attraverso i suoi canali social, seguiti ogni giorno da migliaia di genitori, svolge un’intensa attività di divulgazione scientifica, con l’obiettivo di rendere accessibili le più recenti evidenze sullo sviluppo infantile.
Per Mondadori ha già pubblicato “Parla con me” (2021). “Quello che i neonati non dicono” è il suo secondo libro.
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