Reattore a fusione ARC da 400 MW: sempre più vicino all'uso commerciale
La corsa verso l'energia pulita e inesauribile si fa sempre più interessante e proprio di recente ha superato un esame fondamentale. Parliamo ancora una volta di fusione nucleare, un sogno che molti paesi e realtà private stanno rincorrendo da anni e che promette di risolvere una volta per tutte la fame di energia di qualsivoglia paese.
Sebbene l'applicazione sia ancora lontana, il progetto della prima centrale commerciale a fusione nucleare ARC non è più solo un'ambiziosa scommessa ingegneristica, ma una certezza scientifica solida e verificata.
Lo si è scoperto grazie a una serie di simulazioni avanzate, attraverso le quali i ricercatori hanno confermato che i calcoli alla base del reattore rispettano perfettamente le leggi della fisica moderna. Potrebbe sembra cosa di poco conto, ma in realtà questa conquista apre ufficialmente la strada alla costruzione dei componenti interni. L'impianto, sviluppato dalla Commonwealth Fusion Systems, sfrutterà la tecnologia dei magneti superconduttori ad alta temperatura per dare vita a una struttura a forma di ciambella, nota come tokamak.
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