Sanità, il rapporto Crea boccia il mito dell’Emilia-Romagna: perde il primato e scende al settimo posto

03 Luglio 2026 - 21:02
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Sanità, il rapporto Crea boccia il mito dell’Emilia-Romagna: perde il primato e scende al settimo posto

Sanità, il rapporto Crea boccia il mito dell’Emilia-Romagna: perde il primato e scende al settimo posto

Il XIV Rapporto sulle Performance socio-sanitarie Regionali del Sistema Sanitario Italiano, curato dal CREA Sanità (Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità), offre una fotografia dettagliata sulle performance a livello regionale in tema di opportunità di tutela della salute. Salta all’occhio subito il dato poco edificante dell’Emilia Romagna, scivolata dalle prime posizioni a una modesta mezza classifica. Il  che per una realtà propagandata come un fiore all’occhiello delle amministrazioni di centrosinistra è uno smacco.

Modello Emilia Romagna addio, scivola in basso nella classifica Crea

Il rapporto “certifica quello che Fratelli d’Italia sostiene da tempo: il sistema sanitario dell’Emilia Romagna mostra segnali di difficoltà e non regge più il confronto con altre realtà come il Veneto”. Marta Evangelisti, capogruppo Fdi in Regione fa presente che  “si colloca infatti al settimo posto nella classifica nazionale delle performance; con un indice pari al 48% del massimo teorico. E registra tra gli incrementi più contenuti rispetto al 2019, segnale di una crescita più lenta rispetto ad altre Regioni. Criticità emergono anche su indicatori fondamentali come appropriatezza, esiti e sostenibilità del sistema: elementi che incidono direttamente sulla qualità delle cure e sulla capacità di risposta ai bisogni dei cittadini”.

Sanità Emilia Romagna, FdI: Il presunto “modello” è caduto in basso

Più significativo ancora  anche il giudizio degli utenti: “Solo il 19% percepisce un miglioramento dei servizi sanitari, con dati ancora più bassi su assistenza domiciliare (15,5%); non autosufficienza (15%) e prevenzione (17,9%)- illustra Evangelisti -. Numeri che evidenziano un divario crescente tra aspettative e realtà del servizio sanitario regionale. Il confronto con il Veneto è impietoso: una Regione simile raggiunge il primo posto nazionale con un indice del 64% e risultati nettamente migliori anche nella percezione dei cittadini”.  “Dopo la bacchettata della Corte dei Conti arrivata nella stessa settimana- conclude – anche il rapporto Crea conferma un quadro critico che non può essere ignorato. Non si tratta di narrazioni, ma di dati oggettivi che smentiscono il presunto ‘modello emiliano’. Serve un cambio di passo”.

Bignami: “Non mi stupisco: è il frutto della pessima gestione del centrosinistra”

Interviene sul tema Galeazzo Bignami che la situazione della regione ben conosce:  “Il report di Crea sanità sulle performance regionali ci restituisce una fotografia piuttosto deludente sulla percezione della sanità in Emilia Romagna. Quest’ultima infatti abbandona il primato tra le regioni italiane in tema di salute e scivola al centro della classifica. Un risultato che apprendiamo con amarezza, ma senza stupore: perché frutto di una pessima gestione da parte delle amministrazioni di centrosinistra che hanno smantellato un sistema sanitario eccellente, con gravi ripercussioni sui cittadini. Liste d’attesa bloccate, medici di famiglia commissariati, ticket non riscossi; carenza cronica di personale sanitario sono solo alcuni degli elementi più gravi. Non possiamo permettere che la sinistra porti al collasso la sanità, perché la tutela della salute dei cittadini per noi è una assoluta priorità”.

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