Siracusa, opposizioni: “la maggioranza non esiste più”. Di Mauro: “decidano i partiti”

16 Luglio 2026 - 16:00
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Siracusa, opposizioni: “la maggioranza non esiste più”. Di Mauro: “decidano i partiti”

Il Consiglio comunale di Siracusa ha approvato il debito fuori bilancio relativo a Edison, ma il voto non ha chiuso le tensioni politiche emerse nelle ultime sedute. Anzi, il passaggio in Aula ha confermato le difficoltà interne alla maggioranza che sostiene l’amministrazione del sindaco Francesco Italia.

A distinguere il piano tecnico da quello politico è il presidente del Consiglio comunale, Alessandro Di Mauro. “Non credo che il dibattito politico si sia consumato sul debito fuori bilancio – spiega –. Si sono semplicemente incrociati due argomenti diversi. Da una parte c’era un provvedimento che presentava alcune lacune e che lasciava perplessità ai consiglieri, chiamati ad assumersi responsabilità importanti. Dall’altra c’è una maggioranza che sta facendo le proprie valutazioni e cerca di riorganizzarsi in vista dell’ultima parte della consiliatura e delle future elezioni”. Di Mauro non nasconde che qualcosa, sul piano politico, non stia funzionando: “Le dinamiche interne saranno gestite dai vertici dei partiti. Il mio compito è garantire che l’Aula possa lavorare nel modo più ordinato possibile”.

Più dura la posizione del consigliere comunale di Forza Italia Cosimo Burti, che spiega la decisione di non partecipare al voto. “Abbiamo chiesto in maniera esplicita la presenza del dirigente pro tempore che aveva gestito la vicenda e che, stando agli atti, aveva rifiutato le fatture. Oggi ci troviamo a riconoscere un debito di circa due milioni e mezzo di euro e ritenevamo necessario avere chiarimenti diretti. La sua presenza è stata richiesta più volte, ma non è arrivata. Per questo non ci siamo astenuti: abbiamo scelto di non partecipare alla votazione”.

Secondo Burti, però, il passaggio sul debito ha fatto emergere soprattutto il problema politico: “Una delle forze che ha sostenuto maggiormente l’amministrazione comincia a mandare segnali evidenti. In una fase di crisi ci saremmo aspettati dal sindaco un’iniziativa capace di rilanciare l’azione amministrativa. Invece, ancora una volta, è mancata una guida politica forte”.

Critico anche Paolo Romano, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. “I malumori non nascono oggi – afferma –. Da tempo si percepisce che la maggioranza non è più compatta. Il debito fuori bilancio è diventato l’occasione per far esplodere un problema politico che esiste già da mesi. La città non può restare ferma mentre i partiti si confrontano su equilibri e assetti interni”.

Per Romano, le assenze e le difficoltà nel garantire il numero legale rappresentano un segnale ormai evidente: “La maggioranza non riesce più a presentarsi in Aula in modo coeso e questo finisce per incidere direttamente sulla capacità amministrativa della città”.

Il debito fuori bilancio è stato dunque approvato, ma il vero tema resta la tenuta della coalizione che sostiene il sindaco Italia. Le prossime sedute chiariranno se si tratta di una fase di assestamento o dell’inizio di una crisi politica destinata ad allargarsi.

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