Sondaggio sulla transizione energetica: Italia al 1° posto tra 10 paesi per fiducia di cittadini e aziende

28 Settembre 2026 - 16:15
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Sondaggio sulla transizione energetica: Italia al 1° posto tra 10 paesi per fiducia di cittadini e aziende

Da un sondaggio condotto in 10 paesi, Italia inclusa, emerge che i leader aziendali sostengono con forza la riduzione della dipendenza dell’Europa dall’energia importata e l’espansione degli investimenti nelle energie rinnovabili, con un sostegno da parte delle imprese che spesso supera quello dell’opinione pubblica.

Nel dettaglio, l’83% dei dirigenti aziendali italiani ha convenuto che investire maggiormente nelle energie rinnovabili rafforzerà la competitività e la sicurezza dell’Europa e ridurrà l’esposizione agli shock dei prezzi dell’energia. Questa percentuale è risultata superiore a quella registrata tra il pubblico italiano in generale (80%), ma entrambe le percentuali sono le più alte in Europa.

Il sondaggio, condotto da Nordstat in Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna, Paesi Bassi, Bulgaria, Danimarca, Grecia e Ungheria, ha come data d’inizio la riunione informale dei ministri dell’Energia dell’Unione europea.

Leggendo ancora più nel dettaglio, dal sondaggio emerge che il costo della vita, l’ambiente e il cambiamento climatico, nonché l’immigrazione, figurano tra le priorità principali sia per l’opinione pubblica che per i dirigenti aziendali.

In tutti i paesi oggetto dell’indagine, i dirigenti aziendali si sono dimostrati più propensi rispetto al pubblico in generale a concordare sul fatto che investire nelle energie rinnovabili possa rafforzare la competitività e la sicurezza energetica dell’Europa, riducendo al contempo l’esposizione agli shock dei prezzi dell’energia. L’83% dei dirigenti aziendali in Italia, il 78% nei Paesi Bassi, il 77% in Francia, il 76% in Danimarca e il 74% in Germania si sono dichiarati d’accordo con questa posizione.

Per quanto riguarda le proprie aziende, l’energia pulita è stata considerata come quella con il maggiore impatto sulla maggior parte delle imprese in Italia, Spagna, Paesi Bassi e Danimarca.

Esiste un forte consenso sia tra i leader aziendali che tra il pubblico sul fatto che l’Europa debba ridurre la propria dipendenza dall’energia importata nel corso del prossimo decennio.

Nei paesi oggetto dell’indagine, oltre tre quarti dei cittadini europei ritengono che ridurre la dipendenza dalle importazioni energetiche entro i prossimi dieci anni sia importante o molto importante, con un sostegno particolarmente elevato in Italia (83%), Polonia (82%), Spagna (82%), Danimarca (80%) e Francia (80%).

Il consenso è risultato ancora più forte tra i leader aziendali. Nei dieci paesi, l’83% ha ritenuto importante o molto importante ridurre la dipendenza dell’Europa dalle importazioni energetiche nel prossimo decennio. Oltre l’80% si è detto favorevole in Spagna (87%), Danimarca (87%), Francia (86%), Italia (85%), Grecia (85%), Paesi Bassi (85%), Germania (84%) e Polonia (83%).

L’energia pulita è stata identificata dal pubblico come il settore chiave per la leadership globale europea, sostenuta dal 64% in Ungheria, dal 63% in Italia e da una maggioranza in Danimarca, Francia, Germania, Grecia e Spagna. Gli intervistati del mondo imprenditoriale si sono dichiarati d’accordo in tutti i paesi oggetto dell’indagine, ad eccezione della Germania.

La maggioranza degli intervistati, sia tra il pubblico che tra le imprese, ritiene che l’Europa dovrebbe imporre che tutti i nuovi data center siano alimentati da energia rinnovabile, sebbene i dirigenti aziendali in Germania e in Bulgaria tendano a dare priorità allo sviluppo dell’intelligenza artificiale rispetto a queste preoccupazioni.

Inoltre, riguardo all’Italia, emergono soprattutto tre elementi. Il primo: le imprese italiane sono più fiduciose (45%) rispetto all’opinione pubblica italiana (36%) sul fatto che l’Europa diventerà più competitiva o supererà i paesi che attualmente la precedono. Il secondo: le imprese italiane sono più fiduciose (73%) rispetto all’opinione pubblica italiana (55%) sul fatto che l’Europa possa rafforzare in modo significativo la propria sicurezza energetica nel prossimo decennio. Ultimo ma non ultimo elemento che emerge da questo sondaggio, la maggioranza delle imprese italiane ritiene che l’Europa debba puntare a diventare leader nel settore dell’energia pulita (55%), lo considera il settore con le maggiori opportunità per aumentare la competitività (57%).

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