Starlink, nuovi aumenti in arrivo per praticamente tutti gli abbonamenti
Starlink aumenta ancora una volta i prezzi dei propri abbonamenti negli Stati Uniti: la società di internet satellitare di Elon Musk ha iniziato a inviare comunicazioni a riguardo agli utenti interessanti che sono sostanzialmente tutti. Gli aumenti coinvolgono praticamente tutta la gamma dei piani residenziali e Roam, inclusa la modalità Standby introdotta per consentire agli utenti di mantenere una connessione base anche durante la sospensione del servizio principale. Riassumendo in modo sintetico:
- Il piano Residential da 100 Mbps passa da 50 dollari al mese a 55.
- Il piano Residential da 200 Mbps passa da 80 dollari al mese a 85.
- Il piano Residential Max passa da 120 dollari al mese a 130.
- Il piano Roam da 100 GB passa 50 dollari al mese a 55.
- Il piano Roam Unlimited passa da 165 dollari al mese a 175.
- La Standby Mode passa da 5 dollari al mese a 10.
L’unico piano che apparentemente rimane invariato è il Roam da 300 GB da 80 dollari mensili. Nell’email, Starlink giustifica gli aumenti spiegando che il servizio sta “espandendo rapidamente la capacità della rete, ampliando la copertura e migliorando l’affidabilità” per offrire connessioni più veloci e stabili. È importante precisare che Starlink non è un’alternativa conveniente alla fibra ottica nemmeno per i prezzi tipici del mercato statunitense, più alti dei nostri, ma nelle aree in cui ha successo, rurali o comunque in generale piuttosto remote, è sostanzialmente l’unica alternativa per avere la banda larga.
Il successo è tale da mettere in dubbio la competitività della banda larga più tradizionale, via fibra ottica e simili. La stessa Starlink, o meglio la società che la controlla SpaceX, ha scritto negli scorsi giorni una lettera alla FCC chiedendo l’interruzione dei sussidi pubblici destinati ai lavori per la diffusione della banda larga nelle aree remote, pari a 4,5 miliardi di dollari. La tesi è che ormai i sussidi non servono più perché l’internet satellitare ha “risolto” il problema alla radice. Il problema che Musk convenientemente omette di citare è che quando in un mercato c’è solo un concorrente che può permettersi di fare il bello e il cattivo tempo a rimetterci sono di solito i clienti. Vero è che le alternative si stanno organizzando - Amazon in prima fila con Leo.
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