Tajani contro Vannacci: “Si è messo fuori dal centrodestra”. Scontro aperto nella coalizione
Tajani contro Vannacci: “Si è messo fuori dal centrodestra”. Scontro aperto nella coalizione
Si accende lo scontro nel centrodestra tra Antonio Tajani e Roberto Vannacci. A far esplodere la polemica sono state le dichiarazioni del generale ed europarlamentare, che ha criticato apertamente Forza Italia e messo in discussione alcuni equilibri della coalizione.
La replica del segretario di Forza Italia è arrivata a margine dell’assemblea Ania.
“Non è che Roberto Vannacci debba essere accolto nel centrodestra: è lui che si è messo fuori. Si è messo all’opposizione del centrodestra e al servizio della sinistra. È lui che è uscito dalla coalizione per fare opposizione al centrodestra”, ha dichiarato Tajani.
Il ministro degli Esteri ha poi invitato ad abbassare i toni, sostenendo che il Paese debba concentrarsi su temi più rilevanti.
“Mi pare che adesso ci siano problemi più importanti. Stiamo parlando di economia e i segnali sono incoraggianti”, ha concluso.
Le critiche di Vannacci a Forza Italia
Poche ore prima, intervenendo a Radio Cusano, Vannacci aveva ribadito la volontà di dialogare con il centrodestra, accusando però alcuni alleati di ostacolare il confronto con il suo movimento, Futuro Nazionale.
“Futuro Nazionale è nato per essere il naturale interlocutore di questo centrodestra. Dall’altra parte, invece, continuano a essere eretti muri e a cercare motivi di incompatibilità”, ha affermato.
Il leader del movimento ha quindi rivolto le critiche soprattutto a Forza Italia, evidenziando le differenze politiche all’interno della coalizione.
“È strano che nel centrodestra ci sia Forza Italia, che nel Parlamento europeo, come componente del PPE, vota spesso insieme al Partito Democratico. Ci sono delle contraddizioni che Futuro Nazionale vuole risolvere, riportando questa imbarcazione di destra sulla giusta rotta”, ha dichiarato.
Tra i punti contestati anche il sostegno espresso in passato da Forza Italia allo ius scholae, considerato da Vannacci incompatibile con la linea della destra.
“Meloni al Quirinale? La voterei, ma serve una correzione di rotta”
Nel corso dell’intervista, Vannacci ha affrontato anche il tema della futura elezione del Presidente della Repubblica, non escludendo un sostegno a Giorgia Meloni.
“Meloni al Quirinale? Perché no. È una persona capace e potrebbe essere un’opzione”, ha spiegato.
Il sostegno, però, sarebbe subordinato a un cambio di indirizzo politico.
“Ritengo necessaria una correzione di rotta: preferenze nella legge elettorale, stop all’agenda Draghi, revisione del sostegno all’attuale Commissione europea e al Green Deal”, ha precisato.
La richiesta di maggiore visibilità
Vannacci ha infine denunciato quella che considera una scarsa presenza mediatica del suo movimento sulle principali reti televisive.
Secondo il leader di Futuro Nazionale, il partito sarebbe stato quasi assente dai programmi di Rai e Mediaset nell’ultimo periodo, ipotizzando che la crescita del movimento possa iniziare a preoccupare gli avversari politici.
Pur escludendo di voler parlare apertamente di censura, Vannacci ha chiesto il rispetto della par condicio, ricordando che i parlamentari del suo partito hanno organizzato anche un flash mob davanti alla sede della Rai per chiedere maggiore spazio nel dibattito televisivo.
Le dichiarazioni confermano un clima sempre più teso all’interno dell’area di centrodestra, con il confronto tra Forza Italia e Futuro Nazionale destinato a incidere sul dibattito politico in vista delle prossime elezioni.
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