Triumph Bonneville T40 e T40 Black, il mito britannico approda nel mondo delle 400
Per la prima volta nella sua storia, Triumph porta il nome Bonneville nella fascia delle moto da 400 cc: Bonneville T40 e T40 Black sono le ultime arrivate del costruttore britannico, nonché il sesto e il settimo modello della piattaforma TR Series sviluppata con Bajaj.
Il monocilindrico raffreddato a liquido presenta una testata rivista e una mappatura specifica per privilegiare la coppia ai bassi regimi. Entrambe le versioni sono guidabili con la patente A2 e saranno esposte all’EICMA 2026, anticipando un quartetto di novità in arrivo nei prossimi mesi.
Il carattere Bonneville in un nuovo motore
Il motore delle nuove Triumph Bonneville T40 e T40 Black deriva dal monocilindrico TR Series, già utilizzato sugli altri modelli della gamma 400 sviluppata in collaborazione con Bajaj. Per l’occasione, è stata introdotta una testata rivista e una mappatura specifica, modificando la curva di erogazione per privilegiare la coppia ai regimi inferiori. Il risultato è una potenza massima di 32 CV a 7.000 giri/min e una coppia di 36 Nm a 5.000 giri/min.
Gli interventi hanno interessato anche il funzionamento del motore e il sistema di scarico, con l’obiettivo di riprodurre alcune caratteristiche tradizionalmente associate alla famiglia Bonneville. Il regime minimo è stato abbassato, mentre il silenziatore dalla forma allungata, denominato peashooter, contribuisce a definire la sonorità del monocilindrico. Triumph ha inoltre lavorato sulla risposta dell’acceleratore, adattandola alla nuova configurazione del propulsore e privilegiando una guida regolare nell’utilizzo quotidiano.
La scelta di una motorizzazione monocilindrica segna una differenza rispetto alle Bonneville di cilindrata superiore, tradizionalmente equipaggiate con propulsori bicilindrici. T40 e T40 Black condividono la base meccanica con Speed 400, Scrambler 400 X, Scrambler 400 XC, Tracker 400 e Thruxton 400, ampliando così la famiglia TR Series. Entrambe le versioni rispettano, inoltre, i requisiti previsti per la patente A2, senza necessità di ricorrere al depotenziamento.
Il fascino delle linee classiche
Bonneville T40 e T40 Black riprendono le linee delle versioni di cilindrata superiore, mantenendo alcuni elementi distintivi di Triumph. Tra questi figurano il serbatoio a goccia, il faro anteriore circolare a LED, i parafanghi allungati e il doppio ammortizzatore posteriore. Completano il profilo i cerchi a raggi, da 18 pollici all’anteriore e 17 pollici al posteriore, con canali in alluminio e raggi in acciaio, oltre alla sella dalla forma tradizionale.
Particolare attenzione è stata riservata alle finiture e ai dettagli della carrozzeria. Il serbatoio presenta decorazioni realizzate a mano, abbinate a inserti in gomma per le ginocchia e al logo Triumph a tre barre. Su Bonneville T40 trovano posto specchietti e maniglione posteriore cromati, protezioni per i talloni in alluminio spazzolato e uno scarico con finitura in acciaio. Il marchio del costruttore compare anche sul supporto del manubrio, sul parafango anteriore e su diversi componenti della moto.
Le differenze tra T40 e T40 Black riguardano principalmente le colorazioni. La prima è disponibile nelle combinazioni Aegean Blue e Fusion White, Meriden Blue e Tangerine Orange, oppure New England White e Jet Black, tutte con verniciatura bicolore. La variante Black adotta invece la livrea Matt Pewter Grey e Matt Phantom Black, accompagnata da cerchi in alluminio nero lucido, carter motore verniciati a polvere e scarico con finitura nera. Restano invariati gli elementi stilistici principali delle due versioni.
Tecnologia all’avanguardia
La strumentazione TFT a colori da 4 pollici è inserita in un elemento circolare che richiama i quadranti tradizionali. Il display visualizza informazioni come marcia inserita, temperatura esterna e livello del carburante, oltre a consentire l’accesso alle impostazioni della moto. È presente anche una modalità Heritage, che riproduce una strumentazione di tipo analogico, mentre cinque widget personalizzabili permettono di richiamare le funzioni più utilizzate.
La connettività smartphone è prevista di serie e comprende la gestione delle chiamate, della rubrica e della riproduzione musicale attraverso i comandi retroilluminati sul lato sinistro del manubrio. La navigazione cartografica è integrata nella strumentazione e si appoggia alla nuova applicazione Triumph Navigation, che consente di pianificare percorsi, aggiungere tappe intermedie e importare itinerari in formato GPX. Sul display vengono inoltre mostrate le mappe e le informazioni relative ai limiti di velocità.

Sul fronte dell’elettronica, entrambe le versioni dispongono di cinque modalità di guida: Road, Rain ed Eco, alle quali si aggiungono due configurazioni personalizzabili. Ogni modalità interviene sulla risposta dell’acceleratore, sul controllo di trazione e sull’ABS. Sono inoltre presenti il cruise control, l’ABS cornering e il controllo di trazione sensibile all’angolo di piega. La dotazione comprende anche l’illuminazione full LED, gli indicatori di direzione a disattivazione automatica, la segnalazione delle frenate d’emergenza e una presa USB-C.
Ciclistica, comfort e disponibilità
Bonneville T40 e T40 Black adottano una posizione di guida eretta, con manubrio e pedane disposti per favorire una postura naturale. La sella, caratterizzata da un rivestimento a coste e da un’imbottitura destinata anche al passeggero, si trova a 790 mm da terra, ma può essere abbassata a 770 mm attraverso un accessorio dedicato, disponibile in nero o marrone. Il peso in ordine di marcia è di 191 kg, mentre il cavalletto centrale è previsto di serie per facilitare le operazioni di manutenzione ordinaria.
La ciclistica comprende una forcella anteriore dall’impostazione tradizionale e due ammortizzatori posteriori, abbinati a un telaio sviluppato per questa configurazione. L’impianto frenante prevede una pinza anteriore a due pistoncini, un disco dal disegno monoblocco e tubazioni in treccia metallica. Tra gli accessori originali Triumph figurano anche una sella comfort e borse laterali dallo stile classico, pensate per ampliare le possibilità di utilizzo quotidiano. Gli intervalli di manutenzione programmata sono fissati ogni 16.000 km.
Bonneville T40 e T40 Black ampliano una piattaforma che, secondo i dati comunicati da Triumph, ha già superato i 60.000 esemplari venduti in oltre 50 Paesi. Per conoscere i prezzi delle due novità bisognerà attendere l’inizio del 2027, mentre l’arrivo nelle concessionarie è previsto per la primavera dello stesso anno. Prima del debutto sul mercato, entrambe le versioni saranno esposte a EICMA 2026, in programma a novembre a Milano.
Le prossime novità di Triumph
La presentazione di Bonneville T40 e T40 Black rappresenta la prima puntata di una serie di lanci previsti entro la fine del 2026. I nuovi modelli, destinati alla gamma 2027, interessano differenti segmenti del mercato motociclistico, dalle maxi enduro alle naked sportive. Il costruttore britannico ha già diffuso le prime immagini delle moto, annunciando inoltre un calendario di appuntamenti distribuito tra ottobre, novembre e dicembre.
Il prossimo è fissato per il 27 ottobre, quando sarà svelata Tiger 1200, equipaggiata con una versione aggiornata del motore a tre cilindri da 1.200 cc, nuove tecnologie di assistenza alla guida e sospensioni riviste. Seguirà, il 17 novembre, Street Triple 798, dotata di un propulsore da 798 cc sviluppato per il campionato Moto2 2027. Entrambe le moto saranno esposte a EICMA, oltre che al Motorcycle Live di Birmingham.
A chiudere il programma sarà Tiger 900, attesa per il 15 dicembre 2026. Triumph ha già anticipato un aggiornamento del motore, con un incremento delle prestazioni, insieme a modifiche alla ciclistica e alla dotazione elettronica. Sarà inoltre introdotto un sistema di connettività di nuova generazione, previsto di serie. Le specifiche tecniche complete saranno comunicate in occasione dei rispettivi debutti ufficiali.
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