Una cinquantina di dollari per MWh contro gli oltre 100 del gas: il mix rinnovabili-batterie è di gran lunga più conveniente delle fonti fossili

07 Maggio 2026 - 13:46
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Una cinquantina di dollari per MWh contro gli oltre 100 del gas: il mix rinnovabili-batterie è di gran lunga più conveniente delle fonti fossili

L’idea che le rinnovabili non siano costanti e dunque competitive rispetto ai combustibili fossili è ormai superata da una serie fatti sia tecnologici che economici. Non splende sempre il sole? Non tira sempre un bel vento? Poco importa. Soluzioni ibride che combinano fotovoltaico ed eolico con l’accumulo in batterie si dimostrano affidabili nelle forniture di elettricità 24 ore su 24 e anche maggiormente vantaggiose in termini di costi-benefici rispetto a petrolio e gas.

A confermarlo c’è un nuovo rapporto dell’Irena (International renewable energy agency) dal titolo “Energie rinnovabili 24/7” e da cui emerge che i costi livellati dell’elettricità (costi fissi) per sistemi combinati solare più accumulo variano da 54 a 82 dollari per MWh nelle regioni ad alta irradiazione, rispetto ai 70–85 dollari per MWh del carbone in Cina e agli oltre 100 dollari per MWh del gas a livello globale.

I ricercatori sono partiti dal fatto, ormai assodato, che l’energia solare ed eolica sono diventate le fonti più economiche di nuova produzione elettrica a livello mondiale, in grado di fornire in modo affidabile grandi volumi di energia pulita nel tempo e però hanno considerato anche che la sfida principale della transizione energetica riguarda sempre più l’adeguatezza e la flessibilità del sistema, ovvero come garantire che l’elettricità pulita sia disponibile ogni volta e ovunque sia necessaria, non solo quando le condizioni sono favorevoli. «Poiché la produzione solare ed eolica varia a seconda delle condizioni meteorologiche e dell’ora del giorno, fornire energia 24 ore su 24 richiede ulteriori investimenti in stoccaggio, sovradimensionamento della generazione e flessibilità del sistema. Comprendere il costo di questo “firming” – ovvero la trasformazione della produzione variabile da fonti rinnovabili in una fornitura continua e affidabile – è quindi fondamentale per valutare l’economia complessiva delle energie rinnovabili nei sistemi elettrici attuali e futuri».

Partendo da qui, i ricercatori dell’Irena sono arrivati ai calcoli citati prima. E si prevedono ulteriori riduzioni dei costi grazie al mix rinnovabili-stoccaggi pari a circa il 30% entro il 2030 e a circa il 40% entro il 2035, portando i costi fissi dell’energia al di sotto dei 50 dollari per MWh nei siti più efficienti entro il 2035. Il complesso di Al Dhafra negli Emirati Arabi Uniti, ad esempio, che abbina il solare fotovoltaico all’accumulo in batterie, illustra già cosa ciò significhi nella pratica: fornire 1 gigawatt di elettricità pulita a circa 70 dollari per MWh.

Anche i sistemi eolici con accumulo stanno diventando sempre più competitivi. Le stime dell’Irena per il 2025 mostrano che i costi dell’eolico con accumulo variavano da circa 59 dollari per MWh nella Mongolia Interna a circa 88-94 dollari per MWh in Brasile, Germania e Australia, con una previsione di calo dei costi a circa 49-75 dollari per MWh in questi mercati entro il 2030.

I costi diminuiscono ulteriormente quando l’eolico viene combinato con il solare fotovoltaico, sfruttando i profili di generazione complementari per ridurre i requisiti di accumulo e il costo complessivo del sistema.

Di fatto, ormai è dimostrato che l’energia rinnovabile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 ottimizza l’uso delle connessioni di rete limitate, sposta la produzione di elettricità verso le ore di maggior valore e riduce l’esposizione alla volatilità dei prezzi. Queste soluzioni ibride possono servire la domanda di elettricità più esigente, compresa quella per l’intelligenza artificiale (IA) e i data center, che richiedono una fornitura ininterrotta come uno dei principali parametri di riferimento commerciali. Le energie rinnovabili dispacciabili consentono inoltre la produzione di combustibili puliti per i settori difficili da decarbonizzare, dove la redditività economica dipende non solo dai costi, ma anche dalla capacità di operare a elevati tassi di utilizzo.

Lo studio dell’Irena mostra che i costi fissi sono diminuiti rapidamente negli ultimi anni, trainati dal calo dei costi del solare fotovoltaico, dell’eolico e dello stoccaggio in batterie. Dal 2010, i costi totali di installazione sono diminuiti dell’87% per il solare fotovoltaico e del 55% per l’eolico onshore. I costi dello stoccaggio in batterie sono diminuiti in modo ancora più marcato, registrando un calo del 93%.

Non solo: anche i tempi di costruzione si stanno accorciando, con progetti che vengono tipicamente realizzati entro uno o due anni dall’ottenimento dei permessi e della connessione alla rete, ben prima delle nuove alternative a gas nella maggior parte dei mercati.

I ricercatori dell’Irena prevedono inoltre che il continuo sviluppo tecnologico, l’espansione della scala produttiva e l’integrazione della catena di approvvigionamento determineranno ulteriori riduzioni dei costi in tutte e tre le tecnologie. Poiché i costi diminuiscono contemporaneamente per il solare, l’eolico e le batterie, il loro effetto combinato sui sistemi ibridi è già significativo.

Commentando il nuovo rapporto dell’Irena, il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha dichiarato: «La peggiore crisi energetica degli ultimi decenni ha messo in luce il vero costo della dipendenza dai combustibili fossili. Ma ora è possibile intraprendere un’altra strada. L’energia rinnovabile si sta affermando sempre più come l’opzione più conveniente, affidabile e sicura. Acceleriamo la transizione, investiamo nelle infrastrutture energetiche e rafforziamo la cooperazione internazionale per garantire finalmente a tutti, ovunque, energia pulita e prodotta localmente».

Il direttore generale dell’Irena, Francesco La Camera, ha dichiarato: «L’energia rinnovabile 24/7, è ora competitiva in termini di costi rispetto ai combustibili fossili. L’annosa questione secondo cui le energie rinnovabili mancherebbero di affidabilità non è più valida. Oggi le energie rinnovabili sono in grado di fornire energia affidabile 24 ore su 24. Poiché i mercati del petrolio e del gas rimangono esposti a shock geopolitici, comprese le continue interruzioni nello Stretto di Hormuz, dobbiamo proteggere le nostre economie con sistemi rinnovabili resilienti. L’economia dell’intero sistema energetico è cambiata: la rivoluzione delle batterie ha ridotto i costi accelerando al contempo i progressi nel settore dello stoccaggio. Il vantaggio delle energie rinnovabili non è solo economico, ma anche strategico, in quanto rafforza la resilienza, la stabilità e la sicurezza energetica in tempi di crisi».

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