Ventilatore o condizionatore? Gli europei sono ancora affezionati al primo
Ventilatore o condizionatore? Se "tutti" potessero permetterselo, forse "tutti" sceglierebbero il secondo (qui una guida al miglior modello). Ma non sempre questo è possibile o facile, anche solo per via di case vecchie (in cui installarlo non conviene o è disagevole) e vecchie abitudini.
In sei degli otto Paesi analizzati dal report di Alibaba, il ventilatore regna ancora sovrano. Il rivenditore online ha preso in considerazione gli acquisti B2B (quindi all'ingrosso, da parte di altri rivenditori) sia dell'una che dell'altra categoria di prodotti. E i risultati hanno evidenziato un incremento delle vendite di ventilatori portatili superiore all'incremento relativo ai condizionatori. A detta del portale, ciò si deve ad alcune specifiche caratteristiche del mercato EU, con un patrimonio immobiliare più datato rispetto a quello statunitense. Senza contare le regole più rigide per quanto riguarda l'installazione negli immobili in affitto, come anche le questioni estetiche (di decoro) in riferimento soprattutto agli edifici storici.
In Italia, le vendite dei ventilatori sono salite del 14% rispetto al 2025. Una percentuale interessante, se si pensa al ventilatore come un elettrodomestico obsoleto (per molti di noi, almeno, lo è). Ma quello del Bel Paese non è nemmeno il dato più sorprendente: la Francia, ad esempio, ha fatto registrare un +31%, riflettendo le dinamiche del mercato degli affitti urbani (v. il fenomeno recente legato alle chambre de bonne). Per non parlare di Svizzera (+34%), Belgio (+114%) e soprattutto Svezia, con un sorprendente +375%. "Sorprendente"… non più di tanto, dal momento che l'estate svedese è piuttosto mite e normalmente non richiede la soluzione "drastica" del condizionatore.
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