VisionePA – Formez anticipa la PA del futuro con la Valutazione a 360°. Anastasi: «Oltre l'AI, leadership, pensiero critico ed empatia»
lentepubblica.it
Al via la valutazione a 360 gradi della leadership Formez PA: Giovanni Anastasi racconta a VisionePA la futura PA tra AI, pensiero critico ed empatia.
Mentre il dibattito sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione si concentra sulle opportunità e sui rischi delle nuove tecnologie, Giovanni Anastasi, Presidente di Formez PA, invita a spostare l’attenzione sulle persone. Ospite della nuova puntata di VisionePA, la rubrica di Lentepubblica.it curata da Cecilia Capanna, Anastasi delinea un modello di amministrazione nel quale la trasformazione digitale diventa l’occasione per recuperare capacità di giudizio, responsabilità decisionale e qualità delle relazioni umane.
Impegnato anche nel ciclo formativo “L’antropocentrismo e la visione critica ai tempi dell’IA”, presso la Pontificia Università Antonianum, il Presidente di Formez ridimensiona i timori verso una tecnologia che considera innanzitutto uno strumento al servizio dell’uomo. L’AI può diventare una straordinaria estensione cognitiva, purché non sostituisca ciò che rende realmente efficace un dirigente: la capacità di interpretare le informazioni, individuare le priorità e assumere decisioni.
Una riflessione che assume particolare significato nella PA, dove la cultura dell’adempimento rischia ancora di prevalere su quella del risultato. Ed è proprio dalla volontà di superare questo limite che nasce una delle novità annunciate nell’intervista: Formez PA introduce la Valutazione della leadership a 360 gradi dei propri dirigenti, dando concreta attuazione agli indirizzi del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo.
Il video con l’intervista integrale di VisionePA a Giovanni Anastasi è in fondo all’articolo o a questo link.
Pensiero critico e leadership: l’AI deve liberare il tempo per decidere
Per Anastasi, governare l’innovazione non significa esercitare un controllo ossessivo sugli algoritmi, ma comprendere quali attività affidare alla tecnologia e quali mantenere sotto la responsabilità delle persone. Una distinzione che richiede preparazione, consapevolezza e soprattutto spirito critico.
Ma cosa è il pensiero critico? Per il Presidente dell’istituto che supporta la PA italiana anche con attività di formazione e aggiornamento dei dipendenti, pensare criticamente significa “dedicare il giusto tempo alle cose sulla base del loro valore”. Un principio a volte disatteso nelle amministrazioni, dove procedure e passaggi formali possono assorbire energie sproporzionate rispetto alla loro effettiva utilità.
L’Intelligenza Artificiale offre l’opportunità di cambiare prospettiva. Automatizzando operazioni ripetitive, elaborando grandi quantità di informazioni e producendo analisi previsionali, può restituire ai dipendenti pubblici tempo da destinare ad attività di maggiore valore.
Ma i dati da soli non costruiscono una strategia. L’intuizione, la capacità di immaginare scenari diversi e il coraggio di scegliere appartengono ancora alla dimensione umana.
Da qui l’invito a formare leader e non semplici esecutori, persone capaci di formulare domande nuove anziché limitarsi a riprodurre risposte già conosciute. Una sfida che riguarda tanto i dirigenti quanto le nuove generazioni chiamate a entrare nella Pubblica Amministrazione.
Formez PA introduce la Valutazione a 360 gradi della leadership dei dirigenti
È sul terreno del cambio gestionale che la visione di Anastasi trova una prima applicazione concreta. Formez PA, coerentemente con il proprio ruolo di laboratorio per l’innovazione amministrativa, ha avviato un percorso sperimentale di Valutazione a 360 gradi, della leadership destinato alla propria dirigenza.
L’iniziativa, promossa dal Presidente Formez Anastasi insieme alla Direttrice generale Patrizia Ravaioli, prevede una valutazione incrociata dei dirigenti sia da parte dei colleghi che dei collaboratori. Inoltre i dirigenti si autovaluteranno Inizialmente la valutazione dei dirigenti riguarderà un campione di circa un terzo dei dipendenti dell’istituto in house al Dipartimento della Funzione pubblica – Presidenza del Consiglio dei ministri. Secondo le prime stime illustrate nell’intervista, il processo potrebbe coinvolgere tra 150 e 180 valutatori, accompagnati da specifiche attività formative.
Una novità che interviene direttamente sulla cultura organizzativa, riconoscendo a chi lavora quotidianamente con un responsabile la possibilità, e secondo Anastasi il dovere, di contribuire alla valutazione delle sue capacità professionali e relazionali.
Il sistema garantirà anonimato e riservatezza, anche attraverso accorgimenti statistici che impediscano di identificare i singoli valutatori.
L’obiettivo non è indebolire il ruolo della dirigenza, ma renderlo più consapevole e autorevole, superando quelle degenerazioni della gerarchia che ostacolano il confronto e la crescita professionale.
“Non ci può essere un vero merito se non c’è una completezza della valutazione”, osserva Anastasi, sottolineando il valore di un confronto che permetta anche ai responsabili di scoprire come vengono percepiti all’interno dell’organizzazione.
Un’esperienza che Formez intende sviluppare come modello per la PA italiana senza importare soluzioni organizzative sperimentate altrove. Un percorso che si inserisce nella più ampia trasformazione culturale dell’Istituto, già protagonista, per esempio, di iniziative sulla parità di genere nella PA, approfondite in una precedente intervista ad Anastasi e Ravaioli per la rubrica DonnePA.
La PA del 2036? Meno autoreferenziale e soprattutto più empatica
Nell’intervista emerge anche una riflessione sul ricambio generazionale. Giovanni Anastasi mette in guardia dall’idea che l’arrivo dei giovani possa produrre automaticamente il cambiamento. Il talento non dipende esclusivamente dall’età e, soprattutto, richiede condizioni organizzative capaci di valorizzarlo.
Spetta quindi a chi oggi guida le amministrazioni preparare ambienti nei quali le nuove generazioni possano esprimere creatività, competenze e autonomia, senza ereditare passivamente abitudini e rigidità del passato.
Alla domanda conclusiva su come vorrebbe la Pubblica Amministrazione del 2036, il Presidente di Formez sintetizza la propria visione: “empatica”.
Una PA meno autoreferenziale, più flessibile, orientata ai risultati e fondata su valutazioni oggettive. Soprattutto, un’amministrazione capace di recuperare l’empatia come parte essenziale della propria missione.
È anche per questo che Formez sta rafforzando il proprio rapporto con i territori, dove il contatto diretto con i bisogni delle comunità restituisce significato al lavoro pubblico.
L’AI dunque non sostituisce il pensiero ma lo rende ancora più necessario. Il vero cambiamento passa dalla capacità delle persone di decidere, ascoltare e assumersi responsabilità.
Guarda la video-intervista integrale
Come funzionerà concretamente la Valutazione della leadership a 360 gradi? Quali resistenze può incontrare un modello che permette ai collaboratori di valutare i propri dirigenti? E quali competenze distingueranno i leader pubblici di domani?
Sono alcuni dei temi che Giovanni Anastasi approfondisce, con esempi, riflessioni e anticipazioni, nella nuova puntata integrale di VisionePA disponibile nel video qui di seguito:
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