24 giugno 1923 – Nasce Cesare Romiti, il manager che cambiò la Fiat
Il 24 giugno viene alla luce a Roma Cesare Romiti, una delle figure più influenti dell’industria italiana del Novecento. Dopo gli studi nella Capitale, Romiti avrebbe legato il proprio nome alla Fiat e alla stagione delle grandi trasformazioni economiche del Paese. Per decenni è stato uno degli uomini più potenti dell’imprenditoria italiana, protagonista di battaglie industriali e decisioni che hanno inciso sulla storia economica nazionale.
Non temeva lo scontro
Romiti era una personalità difficile da ignorare. Determinato, combattivo e dotato di una notevole lucidità strategica, coltivava l’ambizione di raccogliere l’eredità dei grandi protagonisti dell’industria italiana, a cominciare da Vittorio Valletta. Carismatico ed energico, non esitava a entrare in rotta di collisione con il mondo politico quando riteneva fossero in gioco gli interessi dell’impresa, arrivando a criticare apertamente figure come Bettino Craxi e Ciriaco De Mita, contro i quali denunciava presunte derive ostili al libero mercato.
la dimensione più intima
Uomo di relazioni e presenza abituale nei salotti che contavano della Roma istituzionale e mondana, guardava con attenzione al modello rappresentato da Gianni Agnelli, del quale ammirava stile e autorevolezza. Dietro l’immagine del manager inflessibile, tuttavia, si celava anche una dimensione più intima e sofferta: egli stesso riconobbe più volte, con amarezza, di aver sacrificato gran parte della vita familiare agli impegni professionali, vivendo il rimpianto di non essere stato abbastanza presente durante gli anni della crescita dei figli.
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