Abusi al Forteto, scontro dopo l’audizione di Orlando. FdI: «Dieci anni di omissioni sulla ricerca della verità»

Importante passaggio politico nella commissione d’inchiesta sul Forteto. La senatrice Simona Petrucci, esponente di Fratelli d’Italia e componente della commissione, ha incalzato Andrea Orlando per non aver promosso iniziative nei confronti dei magistrati coinvolti negli affidamenti di minori alla comunità fondata da Rodolfo Fiesoli (morto un anno fa). L’audizione dell’ex ministro della Giustizia è stata indicata da Petrucci come un momento rilevante nel lavoro parlamentare sulle responsabilità istituzionali legate alla vicenda. La commissione parlamentare sul Forteto è stata istituita nella XIX legislatura con la legge 25 marzo 2024, n. 47.
Forteto, le accuse di Petrucci dopo l’audizione di Orlando
Secondo la senatrice, Orlando, ministro della Giustizia nel governo Renzi, “non promosse l’azione” sui magistrati che, negli anni, firmarono affidamenti di minori alla comunità del Forteto. ”Oggi la commissione d’inchiesta ha avuto una risposta importante nel lavoro che sta portando avanti per individuare le responsabilità istituzionali su questa grave vicenda: Andrea Orlando, Ministro della giustizia del governo Renzi non promosse l’azione penale, come avrebbe potuto, sui magistrati responsabili e gli affidamenti alla comunità di Rodolfo Fiesoli. Ascoltato oggi in audizione – incalza Petrucci- ha ammesso di essere stato perfettamente a conoscenza della situazione: descritta nella relazione sulle gravi responsabilità dei magistrati inviata dalla Procura di Firenze al ministero dopo la sentenza di primo grado. Quello che è emerso è grave: nessuna verifica fu effettuata sui magistrati ancora in servizio. E furono molti, come appurato dal lavoro della Commissione d’inchiesta di questi mesi, a firmare affidamenti di minori al Forteto”.
Caso Forteto, FdI: La sinistra spieghi perché bloccò ricerca verità
“Nessun supplemento di valutazione fu effettuato. Il governo Renzi, in carica allora, poteva intervenire dieci anni prima, ma non l’ha fatto. E anzi ha affossato in Parlamento il commissariamento della cooperativa, oggi fallita, e l’istituzione di una Commissione d’inchiesta: gravi omissioni e perdite di tempo che hanno bloccato colpevolmente la ricerca della verità”. Tutta la sinistra, in primis la capogruppo dem, Chiara Braga- la butta sulla polemica spicciola, senza andare a fondo: “Le Commissioni d’inchiesta sono piegate alla propaganda”, strilla. Una replica che non vuol dire nulla. “Gli esponenti del Pd provino a rispondere alle domande che Fratelli d’Italia da 14 anni pone sul Forteto- incalza Giovanni Donzelli– : la comunità degli abusi sui minori guidata da Fiesoli, il guru idolatrato dalla sinistra condannato poi a 15 anni di carcere”.
Donzelli: “Senza di noi la sinistra ci farebbe ancora le campagne elettorali”
“Da quando, nel 2012, in Consiglio regionale raccogliemmo le denunce delle vittime, per loro non si è mosso nulla: siamo sempre allo stesso punto. Continuano a negare i fatti, come la mancata azione disciplinare sui magistrati, e la storia, come il commissariamento e la commissione d’inchiesta bocciati dal governo Renzi, perché non hanno risposte. Se non ci fossero state la forza delle vittime, della pm Galeotti e la tenacia di alcuni politici mai rassegnati al sistema rosso toscano, la sinistra farebbe ancora le campagne elettorali al Forteto”, conclude Donzelli.
Di Maggio: Perché la risposta di Orlando non convince
La deputata di Fratelli d’Italia e membro della commissione d’inchiesta sul Forteto Grazia Di Maggio chiede alla sinistra di spiegare “perché nel 2015, dopo la sentenza di primo grado, bloccò la ricerca della verità sul Forteto. L’allora ministro della Giustizia, Andrea Orlando ha confermato di fatto le gravi omissioni. Avrebbe potuto e dovuto esercitare l’azione disciplinare, prerogativa che gli affidava la legge, nei confronti dei magistrati colpevoli di aver affidato minori alla cooperativa agricola degli orrori. Non lo fece, secondo la giustificazione che ha offerto, solo perché alcuni di questi non erano più in servizio – illustra l’audizione Di Maggio -. Mentre bastava un banale controllo per verificare il coinvolgimento di numerosi altri giudici minorili ancora in servizio. Il governo Renzi bloccò anche il commissariamento della struttura e la commissione d’inchiesta: cosa c’è da nascondere? La commissione d’inchiesta continuerà a lavorare per fare luce su queste gravi omissioni”.
L’inchiesta
Il Forteto, situato nel Mugello, è stata una comunità e cooperativa agricola fondata negli anni Settanta da Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi. La struttura si presentava come un centro di accoglienza per minori con disagi familiari o sociali, godendo per decenni di ampio sostegno da parte delle istituzioni locali e regionali. Ma l’inchiesta giudiziaria ha svelato come all’interno della comunità fossero perpetrati abusi sistematici, violenze sessuali e maltrattamenti sui minori affidati, in un clima di manipolazione psicologica e soggezione, culminato con la condanna definitiva di Fiesoli e altri membri.
L'articolo Abusi al Forteto, scontro dopo l’audizione di Orlando. FdI: «Dieci anni di omissioni sulla ricerca della verità» sembra essere il primo su Secolo d'Italia.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)