Allarme competitività in Germania: Mercedes vuole tornare alle 40 ore

25 Giugno 2026 - 19:23
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L'industria automotive europea, ed in particolare tedesca, sta affrontando <a href="https://www.hdmotori.it/industria-auto-germania/">una delle crisi più dure</a> della sua storia recente. Tutti i gruppi automobilistici in Germania si trovano a dover gestire una situazione complicata dal punto di vista finanziario, produttivo e delle vendite.Non sfugge alla difficile congiuntura nemmeno la Stella di Stoccarda, che oggi fa sempre più fatica a brillare. A questo proposito,<strong> Martin Brudermüller</strong>, presidente del consiglio di sorveglianza di Mercedes-Benz, ha definito la situazione tedesca <strong>"molto più grave di quanto la maggior parte della gente pensi"</strong>. In un'intervista al quotidiano <em>Handelsblatt</em>, il manager ha evidenziato che il modello economico tedesco è pericolosamente vicino al punto di rottura.<h2>La competitività è un problema</h2><img class="alignnone size-full wp-image-276174" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/sb-martin-brudermuller-mercedes.jpg" alt="" width="1680" height="945" />Secondo <strong>Brudermüller</strong>, una delle cause dell’attuale crisi della Germania è la <strong>perdita di competitività del sistema-Paese</strong>. Negli scorsi decenni, le aziende tedesche riuscivano a compensare l'elevato costo del lavoro rispetto ai competitor internazionali grazie a un vantaggio in termini di produttività. Oggi invece non è più così. Le case automobilistiche si trovano schiacciate da crescenti <strong>costi energetici, dalla transizione ecologica e dall'agguerrita concorrenza cinese</strong>. Con i fallimenti delle imprese giunti ai massimi storici dal 2013, Brudermüller compara la nazione a un'azienda in difficoltà finanziaria che necessita di una ristrutturazione radicale e immediata.<h2>Addio alle 35 ore?</h2>Per aumentare la competitività della filiera, la soluzione proposta è drastica e va a toccare quello che finora era considerato un vanto del sistema tedesco: il contratto del settore metalmeccanico (e di altri settori) che prevede solo 35 ore settimanali. Brudermüller propone il <strong>ritorno alla settimana lavorativa di 40 ore </strong>senza riparametrare gli importi, cioè<strong> a parità di stipendio</strong>. In pratica propone di far lavorare gli addetti della filiera fino a 20 ore in più al mese senza alcun aumento in busta paga. Uno scenario sicuramente difficile da accettare, ma le alternative sarebbero ancora peggiori: un taglio del salario o una riduzione del personale, come <a href="https://www.hdmotori.it/volkswagen-taglio-produzione-esuberi/">già annunciato da Volkswagen</a> entro il 2026.Di fronte a questo difficile bivio, i vertici della Stella ritengono che sia più opportuno <strong>aumentare le ore lavorate</strong>, incrementando così la produttività. La proposta è destinata a incendiare i prossimi rinnovi contrattuali, preannunciando un durissimo scontro tra le aziende del settore (e non solo) e le associazioni sindacali.[drivek_widget brand_id="mercedes-benz" model_id="classe-c-berlina"]

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