United prova il jet supersonico Mach 2: il futuro dei voli è vicino
I voli intercontinentali in tempi ridotti sono al centro delle attenzioni di molte realtà, che lavorano a modelli supersonici in grado di ovviare alle classiche problematiche di questi mezzi. Volare da New York a Francoforte in poco più di quattro ore o coprire la tratta tra Los Angeles e Sydney in meno di nove ore sarà presto possibile, o almeno questa è la prospettiva che emerge dall’ultima visita del pilota di United Airlines Paul Holte presso gli impianti di Boom Supersonic in Colorado, dove ha avuto l’opportunità di provare in prima persona i simulatori dell’XB-1 e del futuro aereo commerciale Overture.
Holte, comandante basato a Minneapolis e autore del canale YouTube My Layover Life, ha approfittato di una sosta a Denver per conoscere da vicino il programma di sviluppo dell’azienda statunitense. Durante la visita ha incontrato Tristan Brandenburg, capo collaudatore di Boom, che gli ha illustrato le caratteristiche tecniche del progetto destinato a riportare il trasporto passeggeri supersonico nei cieli oltre vent’anni dopo il ritiro del Concorde. Il protagonista dell’iniziativa è l’XB-1, velivolo dimostrativo che nei mesi scorsi ha superato per la prima volta la barriera del suono.
Sebbene non trasporterà passeggeri, il suo compito è raccogliere dati fondamentali per lo sviluppo di Overture, l’aereo commerciale su cui Boom punta per inaugurare una nuova generazione di collegamenti ad alta velocità. Nel simulatore dell’XB-1, Holte ha potuto accelerare oltre Mach 1 e sperimentare le sensazioni del volo supersonico, arrivando persino a eseguire una manovra di rollio. E per quanto riguarda il classico boom sonico, quello che la NASA ha eliminato con successo con il suo X-59?
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