Amianto negli edifici pubblici: dalla Regione Toscana 1,5 milioni a favore di Comuni ed enti locali

«Con questo provvedimento non ci limitiamo a sanare il passato eliminando un grave rischio per la salute pubblica, ma guardiamo concretamente al futuro energetico della Toscana. Finanziare la rimozione dell'amianto e contemporaneamente premiare chi installa pannelli fotovoltaici significa trasformare un problema ambientale in un’opportunità di sviluppo sostenibile per i nostri Comuni». A parlare sono il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessore regionale all’Ambiente David Barontini. La questione riguarda la necessità di sgombrare gli edifici pubblici dall’amianto per tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente. A tal fine, è stato varato un nuovo bando promosso dalla Regione Toscana (Direzione tutela dell’ambiente ed energia), che mette a disposizione 1.500.000 euro di contributi a fondo perduto a favore di Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città Metropolitana di Firenze.
Il provvedimento, viene spiegato, finanzia gli interventi di rimozione, trasporto e smaltimento finale dei materiali contenenti amianto (sia in matrice compatta che friabile) presenti in immobili di proprietà pubblica non destinati ad attività commerciali. «La tutela della salute dei cittadini e la transizione ecologica devono camminare di pari passo. Grazie a questo stanziamento a fondo perduto – aggiunge l’assessore Barontini –, diamo un aiuto concreto agli enti locali per bonificare gli edifici pubblici. La vera novità è il meccanismo virtuoso: chi toglie l'amianto e investe sulle energie rinnovabili riceverà un punteggio maggiore, accelerando così il percorso della Toscana verso l'autonomia energetica pulita».
I punti salienti del provvedimento sono essenzialmente tre. Il primo riguarda la copertura totale delle spese di rimozione, trasporto e smaltimento. Il contributo regionale, infatti può coprire fino al 100% della spesa ammissibile, includendo i costi tecnici di progettazione e sicurezza, fino a un tetto massimo di 300.000 euro per singolo progetto (CUP). Il secondo la liquidazione con anticipo del 30%. Per andare incontro alle esigenze di liquidità delle amministrazioni locali e accelerare l’avvio delle opere, la Regione erogherà un'anticipazione pari al 30% del contributo assegnato. Questa tranche sarà sbloccata subito dopo la stipula del contratto di appalto e la consegna dei lavori. Il restante 70% verrà corrisposto a saldo finale dopo la verifica della rendicontazione. Il terzo punto prevede la premialità per l'ambiente. La graduatoria di merito premierà con punteggi aggiuntivi gli enti che abbineranno alla rimozione dei materiali contenenti amianto (Mca) l'installazione di impianti fotovoltaici o solari-termici, la prossimità regionale dei siti di smaltimento e la classificazione del Comune come "Area Interna".
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online dal Responsabile unico del procedimento (Rup) tramite il portale web dedicato della Regione Toscana. Lo sportello telematico aprirà ufficialmente alle ore 9:00 del 2 luglio 2026 e le istanze dovranno essere trasmesse entro le ore 16:00 del 31 agosto 2026.
Una volta approvata la graduatoria, gli enti beneficiari avranno 6 mesi di tempo per affidare i lavori e avviare il cantiere, con l'obbligo di concludere l'intervento di bonifica entro i successivi 24 mesi. Il testo integrale del bando sarà consultabile, a seguito della pubblicazione sul Burt, sul sito istituzionale della Regione Toscana nella sezione bandi dell'Ambiente.
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