Anastasi (Formez): “Competenze e inclusione sono il nuovo welfare nell’era dell’AI”
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Anastasi (Formez) al Festival del Sociale dell’Aquila: competenze, inclusione e intelligenza artificiale sono le leve del nuovo welfare del lavoro e della PA.
L’intelligenza artificiale non deve essere vista soltanto come una rivoluzione tecnologica, ma come uno strumento capace di migliorare la qualità dei servizi pubblici, rafforzare l’inclusione e accompagnare il cambiamento del mondo del lavoro. È questa la visione espressa dal presidente di Formez, Giovanni Anastasi, intervenuto al Festival del Sociale dell’Aquila, appuntamento dedicato al confronto sulle grandi trasformazioni che stanno interessando la società, l’innovazione e il welfare.
L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Politiche sociali della Regione Abruzzo con la collaborazione di Formez, ha rappresentato l’occasione per riflettere sul ruolo che competenze digitali, innovazione e collaborazione istituzionale possono svolgere nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo sociale ed economico.
Competenze e innovazione al centro del nuovo welfare del lavoro
Nel suo intervento, Giovanni Anastasi ha evidenziato come il concetto stesso di welfare sia destinato a evolversi alla luce delle profonde trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale e dalla digitalizzazione.
“Competenze, innovazione e inclusione rappresentano oggi le nuove sfide del welfare del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale”.
Per il presidente di Formez, il progresso tecnologico rappresenta prima di tutto un’opportunità per rendere i servizi pubblici più efficaci e vicini ai cittadini, purché sia accompagnato da un investimento continuo nelle persone e nelle loro capacità.
“L’intelligenza artificiale e l’innovazione, in genere, sono innanzitutto un’opportunità per servizi migliori, più veloci e puntuali, all’insegna dell’inclusione, e della capacità di comprendere i bisogni puntuali del mondo reale”, ha dichiarato Anastasi.
Secondo il presidente di Formez, il vero welfare del XXI secolo non può limitarsi a garantire strumenti di protezione tradizionali, ma deve offrire ai lavoratori e alle organizzazioni gli strumenti necessari per affrontare il cambiamento, facendo della formazione e dell’aggiornamento professionale una leva strategica.
“La competenza rappresenta oggi una delle principali forme di tutela del lavoro – ha aggiunto – nessuno deve sentirsi escluso dal futuro: l’innovazione può e deve diventare un fattore di inclusione e opportunità per tutti”.
Il ruolo di Formez tra formazione, cultura digitale e intelligenza artificiale
Nel corso dell’incontro, Anastasi ha richiamato le numerose iniziative con cui Formez sta accompagnando le amministrazioni pubbliche nel percorso di trasformazione digitale. L’ente è infatti impegnato nella diffusione della cultura dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale attraverso programmi di alfabetizzazione digitale, webinar, attività formative e percorsi di affiancamento rivolti alle amministrazioni, con l’obiettivo di accrescere le competenze del personale pubblico e favorire una maggiore inclusione digitale.
Tra i progetti più innovativi sviluppati da Formez, il presidente ha ricordato anche IRIDE, l’assistente digitale per la coesione realizzato a supporto della Regione Abruzzo. Basato sull’intelligenza artificiale, lo strumento è stato progettato per facilitare l’accesso alle informazioni da parte dei cittadini, supportare gli operatori e contribuire a rendere più efficaci le politiche territoriali dedicate all’inclusione e alla coesione sociale.
L’esperienza di IRIDE rappresenta un esempio concreto di come l’intelligenza artificiale possa essere applicata ai servizi pubblici non per sostituire le persone, ma per migliorare la qualità delle risposte offerte ai cittadini e semplificare l’accesso ai servizi.
Innovazione e collaborazione per uno sviluppo inclusivo
Nella parte conclusiva del suo intervento, Anastasi ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, amministrazioni e territori per governare una trasformazione che coinvolge non soltanto la tecnologia, ma anche il lavoro, le competenze e il sistema di welfare.
Secondo il presidente di Formez, soltanto una cooperazione sempre più stretta tra i diversi livelli istituzionali consentirà di trasformare la rivoluzione digitale in un’opportunità concreta di crescita economica e sociale, capace di generare benessere diffuso e nuove occasioni di sviluppo.
Il messaggio lanciato dal Festival del Sociale dell’Aquila è quindi chiaro: nell’era dell’intelligenza artificiale la sfida non consiste semplicemente nell’adottare nuove tecnologie, ma nel fare in modo che l’innovazione diventi uno strumento di inclusione, valorizzazione delle competenze e miglioramento della qualità dei servizi pubblici, affinché nessuno rimanga escluso dalle opportunità offerte dalla trasformazione digitale.
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