Apple aumenta i prezzi anche dei Mac e degli iPad ricondizionati
Come abbiamo appena visto, Apple ha ritoccato verso l’alto e in modo piuttosto deciso i prezzi di numerosi prodotti nel proprio catalogo, soprattutto Mac e iPad, citando i ben noti problemi di approvvigionamento dei chip di memoria causati dalla corsa all’intelligenza artificiale. Il provvedimento non vale solo per i dispositivi nuovi: è stato colpito anche il catalogo dei ricondizionati ufficiali, e in alcuni casi gli aumenti superano addirittura i 500 dollari, negli Stati Uniti.
In media, possiamo dire che gli aumenti oscillano tra 160 e 180 dollari a dispositivo, ma guardando solo i Mac le cifre salgono. Nella maggior parte dei casi l’aumento di partenza è intorno ai 200 dollari, ma le configurazioni più costose sono aumentate di più. Non è una sorpresa, naturalmente, visto che a prezzi più alti corrispondono memorie più abbondanti, e sono proprio questi chip che al momento costano anche 5 volte di più rispetto all’anno scorso, perché i grandi costruttori di datacenter se li stanno accaparrando con estrema aggressività.
Alcune unità sono aumentate in modo molto leggero, quasi trascurabile tutto sommato. Per esempio il MacBook Pro da 14 pollici con chip M4 Pro, passato da 1.699 a 1.779 dollari nella versione standard. Anche la variante con display Nano-texture ha visto un incremento analogo, salendo da 1.829 a 1.909 dollari. Aumenti simili interessano inoltre alcuni modelli da 16 pollici equipaggiati con lo stesso processore. Il 14 pollici con M5 è passato da 1.359 a 1.439 dollari, sempre nel taglio base. La variante con più memoria, però, è salita da 2.629 a 3.309 dollari, addirittura. Un modello con M2 Max è passato da 4.249 a 4.839 dollari.
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