Cabinovia, l’Opposizione Skymetro alla politica: “Siamo arrivati al dunque?”

1 Giugnoe 2026 - 10:38
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Cabinovia, l’Opposizione Skymetro alla politica: “Siamo arrivati al dunque?”
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Genova. La partita sulla mobilità della Val Bisagno prosegue dopo l’appuntamento dello scorso 28 marzo, quando la sindaca Salis ha presentato in conferenza stampa lo studio redatto dal Politecnico di Milano, che ha indicato la cabinovia come l’unica soluzione percorribile per il rilancio del trasporto pubblico nella vallata.

Dopo i passaggi interni alla maggioranza, sul tema, nel mese di maggio i rappresentanti dei comitati e delle associazioni cittadine hanno presentato i loro rilievi e sono emerse quelle che a loro parere sono le prime, significative crepe nel progetto della cabinovia. “Gli esiti dello studio si sarebbero rivelati estremamente deboli sotto il profilo dell’efficacia trasportistica – dicono dall’Ppposizione Skyemtro – i dati indicano infatti che l’apporto al miglioramento del traffico sarebbe quasi trascurabile, con un incremento stimato dell’uso del mezzo pubblico di appena l’1,4%. Al contrario, il confronto con un’ipotesi di tranvia ha mostrato risultati di velocità pressoché sovrapponibili, con uno scarto di appena tre minuti a favore dell’impianto a fune”.

Oltre ai numeri sulla mobilità, sono stati sollevati pesanti interrogativi sugli impatti ambientali e sulla fattibilità stessa dell’opera. “Il transito costante di cabine ogni quindici secondi davanti alle finestre delle abitazioni e l’ingombro volumetrico delle stazioni rappresenterebbero un disturbo visivo e urbano non trascurabile – rilevano i comitati – a ciò si aggiunge la denuncia dei comitati circa la mancanza di verifiche concrete sul posizionamento dei piloni. In almeno tre punti critici, identificati nelle zone di Firpo, Garassini e dello scolmatore, la realizzazione sembra tecnicamente impossibile, evocando lo spettro di un nuovo fallimento progettuale simile a quello dello skymetro”.

Di fronte a queste criticità, i comitati considerano ormai “inutile” procedere con ulteriori dettagli tecnici, come quello previsto sugli effetti del vento, e chiedono che la parola passi definitivamente “alla politica”.

La discussione è già arrivata in sede di commissione consiliare lo scorso 14 maggio e si attende ora l’appuntamento dirimente di mercoledì 3 giugno, nuova commissione.

L’obiettivo dei comitati è ottenere un impegno unanime per l’avvio di un vero percorso partecipato a partire dal prossimo settembre, riprendendo il modello già sperimentato nel 2011.

Secondo questa visione, lo studio del Politecnico non va considerato “uno spreco di denaro”, ma una base di dati preziosa che ha permesso di accertare tre verità fondamentali: “l’ingiustificabilità dello skymetro, la scarsa performance dei previsti assi di forza e la definitiva legittimazione della tranvia come soluzione ottimale per la vallata”.

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