Calano produzione e consumo di birra, ma continuano a crescere i prodotti analcolici
Bruxelles – Nel 2025 la produzione di birra nell’Unione europea è scesa del 2,9 per cento e il consumo del 3,2 per cento rispetto all’anno precedente, secondo il rapporto European Beer Trends 2026. Dal 2019 il calo cumulato è dell’8,6 per cento per la produzione e del 9,2 per cento per il consumo, a testimonianza delle difficoltà persistenti del settore brassicolo europeo.
A controbilanciare il quadro è la crescita costante della birra analcolica, i cui volumi sono aumentati del 5,9 per cento nel 2025 e di oltre il 38 per cento dal 2020: oggi nell’UE una birra su dodici consumate è analcolica. “Anche in un contesto economico difficile, il nostro settore continua a innovare e a rispondere alle mutate aspettative dei consumatori”, ha dichiarato Julia Leferman, segretaria generale di The Brewers of Europe.
Il rapporto segnala anche segnali incoraggianti per l’hôtellerie-restaurant: dopo anni di calo, la quota di birra consumata in pub, bar e ristoranti si è stabilizzata nel 2025, pur con differenze significative tra i mercati. Le esportazioni europee di birra sono invece scese al livello più basso dal 2014.
Nonostante le difficoltà, il settore resta uno dei principali comparti agroalimentari d’Europa: circa 10.000 birrifici sostengono circa 2 milioni di posti di lavoro diretti e indiretti, generando circa 52 miliardi di euro di valore aggiunto annuo.
Articolo composto con l’assistenza della IA.
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