Nuovo regime di sanzioni UE contro i trafficanti di migranti, von der Leyen: “Decidiamo noi chi entra”

09 Luglio 2026 - 14:00
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Bruxelles – “Abbiamo tutti un obiettivo comune” ed è quello di “salvare migliaia di vite umane che sognano una vita migliore”, scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Insieme all’Alta rappresentante per la Politica estera e la sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, la Commissione europea ha proposto oggi (9 luglio) l’introduzione di un nuovo regime di sanzioni specifico contro il traffico di migranti, la tratta di esseri umani e altre forme di criminalità organizzata, tra cui il traffico di armi da fuoco e di droghe illecite. “In Europa dobbiamo essere noi a decidere chi verrà da noi e in quali circostanze“, conclude la capa di Palazzo Berlaymont.

L’iniziativa era attesa: von der Leyen l’aveva già annunciata durante il suo discorso sullo Stato dell’Unione del 2025 in Eurocamera a Strasburgo. Già allora, la presidente dell’esecutivo UE aveva anticipato quale sarebbe stata la linea dell’Unione europea nei mesi a venire. Un approccio duro, che scende a patti con l’estrema destra, e che fa dei rimpatri il suo baricentro. Ne è la conferma il Regolamento rimpatri, attualmente in attesa dell’ultimo passaggio in Consiglio – l’adozione formale da parte dei Paesi – prima della sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale e della sua entrata in vigore. “Non è accettabile che solo il 20 per cento delle persone che non hanno il permesso di restare lasci davvero l’Europa”, aveva spiegato l’inquilina di Palazzo Berlaymont il 10 settembre scorso. E, ancora: “Ci serve un nuovo regime sanzionatorio che prenda di mira gli scafisti e i trafficanti”. Quel regime di sanzioni è ora arrivato. Un’iniziativa che punterà a “sconvolgere il modello di business dei trafficanti, limitare i loro movimenti e tagliare i loro profitti“.

Le proposte presentate oggi mirano a colpire attività illecite originarie di Paesi terzi che, per la loro natura diffusa, sistematica o organizzata, rappresentano una grave minaccia per i valori dell’Unione; condotte legate al traffico di migranti, alla tratta di esseri umani, al traffico e ad altre attività illecite legate a stupefacenti, alla fabbricazione e al traffico illecito di armi da fuoco e al riciclaggio di denaro; individui ed entità identificati coinvolti in tali attività, compresi coloro che le guidano, le dirigono o le sostengono, attraverso l’introduzione e la definizione di un quadro chiaro per le misure restrittive, si legge nel comunicato stampa pubblicato dall’esecutivo europeo.

Come? Attraverso il congelamento dei beni e il divieto di mettere fondi o altre risorse economiche a disposizione di persone o entità elencate; tramite divieti di viaggio per impedire l’ingresso o il transito negli Sati membri dell’UE da parte delle persone segnalate. “Gli strumenti proposti verrebbero applicati in modo coordinato, garantendo che le sanzioni siano rapide, proporzionate e periodicamente riesaminate”, assicura Palazzo Berlaymont.

Le proposte saranno ora presentate al Consiglio e dovranno essere adottate all’unanimità dagli Stati membri.

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