Cardinale e Ibrahimovic lasciano Milano direzione Vienna si stringe per allenatore e direttore sportivo
Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, patron e senior advisor di RedBird, hanno lasciato Milano all'indomani della grande rivoluzione del Milan
Le montagne russe delle ultime 48 ore in casa Milan resteranno alla storia del club rossonero ma anche del calcio italiano in generale. Dopo il fallimento sportivo maturato nell'ultima gara con il Cagliari che ha decretato il quinto posto finale del Diavolo, Zlatan Ibrahimovic e Gerry Cardinale hanno deciso di azzerare tutti i quadri dirigenziali e tecnici: licenziati con una sola nota ufficiale l'amministratore delegato Giorgio Furlani, l'allenatore Massimiliano Allegri, il direttore sportivo Igli Tare e quello tecnico Geoffrey Moncada. E' partita la rivoluzione targata RedBird.
CIAO MILANO
Cambio di programma mattutino per Gerry Cardinale: il patron doveva rimanere in Italia per una settimana ma in realtà questa mattina ha lasciato il FourSeason, ovvero l'hotel che è diventata la sua base operativa italiana, per prendere un aereo da Milano Linate direzione Vienna. Con lui anche il senior advisor di RedBird e uomo di fiducia Zlatan Ibrahimovic con una curiosità: lo svedese era nella capitale austriaca già la scorsa settimana. Ecco che Vienna diventa una tappa strategica per il nuovo Milan, impegnato nel ricostruire da zero la nuova struttura dirigenziale.
UNA SETTIMANA DECISIVA
Ibrahimovic e Cardinale si sono dati un obiettivo tanto difficile quanto ambizioso: le nomine di allenatore, amministratore delegato e direttore sportivo in una sola settimana. Diversi sono i dossier sulla scrivania dello svedese che avrà un peso decisionale molto importante anche se la decisione finale spetterà a Cardinale. In questa prima fase i nomi più caldi sono quelli di Iraola per il ruolo di allenatore e di Paratici per il ruolo di direttore sportivo.
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