Carpisa festeggia i 25 anni nel segno della creatività artistica
Lunedì 21 settembre Carpisa ha dato il via ai festeggiamenti del proprio 25° anniversario con un evento speciale nello store milanese di via Santa Maria Segreta, a pochi passi da piazza Cordusio. Il marchio di accessori ha presentato per la prima volta ‘Mimì Keychain’, una capsule collection in edizione limitata di charm per borse e valigeria ispirata alla storica tartaruga simbolo del marchio.
Il progetto coinvolge otto giovani talenti del panorama artistico e creativo italiano, ciascuno chiamato a reinterpretare l’icona del brand secondo il proprio linguaggio espressivo: Alessandro Malossi (Mimì Slow), Samuele Scomparin (Mimì Lucky), Jacopo Ascari (Mimì Baroque), Gianpiero D’Alessandro (Mimì Graffi), Ludovico Tersigni (Mimì Crew), Cento (Mimì Cento), Gianmaria Gerolin (Mimì Good) ed Elisabetta Armellin (Mimì Angel).
La collezione comprende due prodotti principali. ‘Mimì Keychain’ è un charm pensato per essere agganciato alla borsa o indossato come pendente; ‘Mimì Bag’ è invece protagonista della collezione autunno/inverno 2026, una rilettura del bauletto con silhouette allungata e minimale, manici tubolari sottili e una palette che alterna tonalità classiche a colori più decisi.
Alla realizzazione del progetto e alla strategia di lancio ha collaborato Rampello & Partners, studio creativo fondato nel 2017 da Daniele Rampello, specializzato in contenuti culturali per imprese e istituzioni. La direzione creativa è di Davide Rampello, già presidente di Triennale Milano e ambasciatore del design italiano. Lello Carlino, founder e patron di Carpisa, racconta la genesi del progetto.

Dopo 25 anni la vostra tartaruga cambia look. Cosa rappresenta questo progetto?
È un look creato da Rampello & Partners, che ha fatto un ottimo lavoro con otto artisti di livello che hanno davvero trasformato la tartaruga di Carpisa in Mimì. Sarà l’inizio di una nuova era: dopo 25 anni bisogna cambiare pelle, e credo che questo sia solo l’inizio di un nuovo progetto legato alla tartaruga. Perché è vero, noi siamo Carpisa, ma il marchio rimane sempre la nostra tartaruga, anche per un fatto affettivo verso l’animale. Io ne custodisco tante in azienda, ma soprattutto a casa, sia terrestri che marine: per me è un animale eccezionale, bellissimo, con il guscio resistente. Ed è anche molto rappresentativo di quello che facciamo noi in termini di rapporto qualità-prezzo.
Cosa rende speciale la ‘Mimì Bag’?
È un bauletto, la forma più in auge in questo momento, a cui abbiamo abbinato il nostro charm Mimì. Mimì è perfetto per tutta la collezione Carpisa; questo è un progetto a parte perché è il modello iconico della stagione, ma sicuramente lo sfrutteremo man mano anche sui modelli che verranno. Per ora abbiamo il bauletto. Inoltre questo autunno/inverno le borse sono tutte più leggere, più da weekend. Ci siamo ispirati a una donna moderna, una donna che lavora ma che vuole anche vivere il weekend: quindi anche tanti borsoni, tante borse multiuso e professionali.
Cosa distingue Carpisa dopo 25 anni?
Carpisa nasce proprio dal boom del guscio della tartaruga: ad esempio le nostre valigie si caratterizzano per la scocca in GoTech, ancora oggi il nostro cavallo di battaglia. Negli anni passati le tonalità erano sempre scure, noi siamo stati i primi a lanciare il colore, introducendo anche il trolley più leggero in circolazione. Inoltre le ruote si possono cambiare in caso di malfunzionamento, non serve buttare via il prodotto: si sostituisce solo il pezzo usurato. Ora stiamo lavorando anche sulla silenziosità, perché spesso quando si va in posti un po’ più eleganti il rumore delle ruote dà fastidio, cerchiamo di ridurlo al minimo.
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