Castro: "Ho voluto solo la Roma, è da Scudetto. Il biglietto del treno l'ha preso mia moglie, un'odissea di cinque ore ma ne è valsa la pena"
"Lo so, era soltanto un'amichevole, ma il primo gol con la Roma non lo dimenticherò mai". Santiago Castro sembra al settimo cielo dopo il suo arrivo nella Capitale dal Bologna, e al Corriere dello Sport racconta le sue sensazioni e alcuni retroscena legati alla chiusura della trattativa, per poi soffermarsi sugli obiettivi stagionali.
"Devo dire che non mi aspettavo questo impatto", confessa l'attaccante argentino classe 2004. "Sono alla Roma da pochi giorni, ma mi sembra di essere qui da tempo. Ho un rapporto fantastico già con tutti, dai ragazzi allo staff, fino a tutti i dipendenti. E per me questo è un sogno a occhi aperti, cominciato tra l'incredulità".
UN'ODISSEA IN TRENO
"Quando ho saputo di questa possibilità ero tanto emozionato, ma al tempo stesso non volevo perdere la concentrazione e il focus sul Bologna. Quindi ho dovuto aspettare l'evoluzione della trattativa fino a quando l'affare non è stato chiuso. Poi la Roma mi ha chiamato e io ho comprato il biglietto del treno. Anzi, l'ha acquistato mia moglie Augustina. Non volevamo perdere tempo e, quando ci hanno dato il via libera per partire, invece di aspettare la Roma abbiamo deciso di fare tutto noi".
"Il viaggio è stato un'agonia! Il treno ci ha messo oltre cinque ore ad arrivare per dei lavori sulla tratta, non vedevamo l'ora di scendere. L'attesa, però, è stata ripagata... Siamo arrivati a mezzanotte e non mi aspettavo una folla del genere. É bellissimo sentire quanto ti voglicno, adesso voglio restituire tutto l'affetto coni gol. Ha fatto bene Augustina a comprare i bigletti. Lei è il mio pilastro, il mio faro. Come si dice? Dietro a un grande uomo c'è sempre una grande donna. Tra l'altro sono stato venti giorni in ritiro con il Bologna, poi, subito dopo, questi altri dieci con la Roma... Mi manca e lei adesso si sta occupando di tante cose a Roma, a cominciare dal trasloco. I tifosi non vedono tutto il lavoro e l'aiuto che danno le mogli ai giocatori, è incredibile. Un figlio è nei piani, puntiamo a farci un bel regalo, speriamo presto. Vediamo cosa ci porterà Roma, la citta dell'amore".
IL TORITO PER LAUTARO
"Io sono Santiago Castro e voglio essere me stesso. Lautaro è un modello, un amico, ma voglio percorrere la mia strada e soprattutto voglio batterlo nella prossima sfida contro l'Inter. Ho già visto il calendario, lo affronterò il giorno dopo il mio compleanno: sarà una sfida speciale tra due grandi squadre che lotteranno fino alla fine per vincere il campionato".
ROMA DA SCUDETTO
"Ho visto il valore di questo gruppo e possiamo giocarcela con tutti. Perché abbiamo giocatori forti in tutti i reparti e Gasperini è uno dei migliori allenatori d'Italia. Siamo al livello per competere per lo scudetto e per la Coppa Italia. E vogliamo fare bene in Champions. Se sei alla Roma devi ambire a vincere tutto".
GLI ARGENTINI E MOLINA IN ARRIVO
"Con Soulé ci conosciamo da undici anni, giocavamo insieme nel Velez e adesso è incredibile ritrovarci qui insieme, da uomini e non più da bambini che rincorrevano un pallone sognando l'Europa. Io, lui e Paulo siamo un bel gruppo e c'è anche Hermoso, che ha la grinta di un colombiano, non di uno spagnolo...".
"Sono stato con Molina in nazionale, poi ho visto tante sue partite all'Atletico Madrid e all'Udinese. Spero possa arrivare, sarebbe bello avere un altro argentino in gruppo. Ma soprattutto è davvero forte, è un giocatore che sulla fascia farà la differenza nella doppia fase".
CASTRO E MALEN
"Io e Donny saremo in competizione per giocare tanto, ma soprattutto per il bene della squadra. Questa sana rivalità mi farà crescere tanto. Malen è un attaccante fortissimo, ci alterneremo, potremo anche giocare insieme. Tutti siamo importanti, il bene è la Roma".
SOLO LA ROMA
"Un altro paio di squadre in Italia mi hanno chiamato, ma io ho voluto solo la Roma".
LA BENEDIZIONE DI CALAFIORI
"Con Calafiori ci siamo incontrati in Brasile durante le vacanze, era troppo presto. Ma ci siamo sentiti qualche giorno fa, dopo il trasferimento. Lui è stato uno dei primi a mandarmi un messaggio quando mi ha acquistato la Roma. Riccardo è molto legato a questo club e, quando eravamo al Bologna insieme, abbiamo spesso parlato di questa città, della squadra, del derby. L'altra sera parlavo proprio di questo con Dybala e Svilar, delle sfide che hanno giocato loro, dell'adrenalina che si vive: mi hanno fatto venire voglia di giocarlo immediatamente".
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)