Cos’è l’Euipo, l’ufficio europeo dove Meloni ha depositato la sua voce (e sì, c'entra anche Vannacci)
"Io sono Giorgia Meloni". La premier ha rispolverato il suo tormentone (nonchè titolo della sua autobiografia) per tutelarsi dai deepfake. Lo ha fatto depositando una traccia audio in cui ripete questa frase all'Euipo, l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale. Con questa mossa, anticipata dal sito di Repubblica, ha deciso di tutelarsi da casi di clonazione della voce tramite sistemi di Intelligenza artificiale generativa. La presidente del Consiglio ha seguito l'esempio di Giusy Ferreri, che lo scorso maggio è diventata la prima artista in Europa a depositare il marchio sonoro dela sua voce all’Euipo.
Come si può constatare sul sito dell'Euipo, la domanda, presentata dalla premier tramite uno studio legale di Roma e una società marchigiana specializzata nella tutela della proprietà intellettuale, risulta "oggetto di esame". La registrazione è collegata a tre tipi di servizi, che includono contenuti multimediali scaricabili, attività culturali e organizzazione di manifestazioni politiche. Già in passato la premier si era mostrata sensibile al tema dell'AI: a luglio, ad esempio, si è detta d'accordo a un impegno per “non usare l’intelligenza artificiale per attribuire agli avversari parole o fatti inventati”, presentato al Foglio dalla leader del Pd Elly Schlein. Il ricorso all'Euipo segna un nuovo passo in avanti nella tutela dei propri dati sensibili nei confronti dei rischi legati all'AI, anche se non è la prima volta che sentiamo parlare di questa istituzione.
Come si accennava all'inizio, l’Euipo è l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, responsabile della gestione dei marchi dell’Unione europea, dei disegni e modelli dell’Unione europea registrati e delle indicazioni geografiche dell’Ue per i prodotti artigianali e industriali. Si compone anche di un osservatorio al suo interno, con cui "mira a sensibilizzare l’opinione pubblica, erogare corsi di formazione, creare sistemi e fornire dati basati su elementi concreti in materia di protezione della proprietà intellettuale e di applicazione dei relativi diritti". Ed è inoltre responsabile della creazione e della gestione della banca dati delle opere orfane dell’Ue (dunque ancora protette dai diritti d’autore) e del portale unico online, accessibile al pubblico, per le opere fuori commercio. L’Ufficio dispone inoltre di Commissioni di ricorso dinanzi alle quali possono essere impugnate tutte le decisioni sfavorevoli a una parte interessata in un procedimento.
Prima ancora di Meloni, si è sentito parlare di Euipo (anche) con riferimento a Roberto Vannacci. Lo scorso febbraio l'Ufficio ha ricevuto un atto di opposizione da parte dell' Associazione Nazione Futura, think tank conservatore gestito dal giornalista Francesco Giubilei. Il quale sottolineava “l’elevato rischio di confusione e di somiglianza” tra il nome e il simbolo del partito del generale “Futuro nazionale” e, per l'appunto, quelli di “Nazione Futura”, oltre alla necessità di tutelare un diritto anteriore già consolidato. Secondo Nazione Futura, si legge in un loro comunicato, "l’uso effettivo e continuativo del proprio nome e segno distintivo costituisce un elemento idoneo a impedire la registrazione di un marchio sostanzialmente identico, soprattutto in presenza di ambiti di attività sovrapponibili". Il 22 settembre l’Ufficio Ue ha ammesso l’atto di opposizione presentato da Giubilei, segnando dunque l'inizio della fase del procedimento in contraddittorio. "Vannacci dovrebbe cambiare il nome al proprio partito e prendere atto che la vera destra è quella dei conservatori", hanno commentato dall'associazione dopo la notizia.
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