«Csi per il Mondo», lo sport per educare in 20 Paesi

Maggio 19, 2026 - 17:40
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«Csi per il Mondo», lo sport per educare in 20 Paesi

Si è tenuta ieri a Milano, presso il Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia, la presentazione della stagione 2026/2027 della Fondazione Csi per il Mondo, che da 15 anni porta avanti attività di volontariato sportivo nelle periferie di 20 Paesi tra Africa, America Latina, Asia ed Europa dell’Est. Un percorso che ha raggiunto più di un milione di bambini e bambine, formato oltre 800 allenatori ed educatori locali e costruito 30 gemellaggi attivi tra società sportive italiane e realtà dall’altra parte del mondo.

Massimo Achini e Federica Picchi

Formazione integrale della persona

A sostenere l’iniziativa Federica Picchi, sottosegretario con delega Sport e Giovani di Regione Lombardia, che ha fortemente voluto ospitare la presentazione in Regione: «Lo sport è un linguaggio universale che raggiunge anche i territori più lontani, portando ai giovani occasioni di crescita, legami ed educazione – ha affermato -. Lo conferma il progetto “Un pallone nelle periferie del mondo” del Csi, che promuove un’idea di sport che va oltre i confini nazionali e oltre il gioco: uno strumento di formazione integrale della persona, radicato nella visione cristiana dell’uomo e nel servizio alle comunità. Lo vediamo anche nei nostri oratori, che Regione Lombardia sostiene con misure come il bando “Giovani Smart”, di cui abbiamo aumentato le risorse da 3 a 5,6 milioni, con i quali abbiamo finanziato oltre 100 progetti e Giovani in Rete in collaborazione Odl (Oratori Diocesi Lombarde). Condividiamo con Csi per il Mondo l’obiettivo di creare semi di benessere in tanti luoghi disagiati della terra, dove una partita di calcio può ridare speranza. È questo lo sport che unisce, accompagna e trasforma i territori».

Società sportive che stringono un legame continuativo con realtà in Camerun, Madagascar, Zambia, Perù, Repubblica Democratica del Congo e in molti altri Paesi; giovani volontari che vivono un’esperienza che cambia il loro sguardo sul mondo; tante ore di formazione per creare i presupposti per garantire una proposta educativa locale attraverso lo sport. Uno scambio umano e sportivo che va ben oltre l’assistenzialismo per diventare incontro e comunità condivisa. In occasione dell’incontro sono state presentate le attività previste per la stagione 2026/2027che confermano e rafforzano questo modello di cooperazione sportiva internazionale.

14 anni di missione

«Csi per il Mondo è un’autentica follia educativa – ha detto il presidente del Csi Milano Massimo Achini -. Chiedere ai nostri giovani, ai nostri oratori e alle società sportive di portare lo sport nelle periferie del mondo sembrava impossibile, ma 14 anni di “missioni zaino e pallone” dimostrano esattamente il contrario”.

È stata un’esperienza, quella che in tanti hanno testimoniato oggi, che ha cambiato il cuore e lo sguardo di centinaia di giovani sulla loro vita e che ha seminato bene in contesti irraggiungibili. «In Regione Lombardia presentiamo la prima stagione che Csi per il Mondo vive nella veste di Fondazione – ha aggiunto il presidente -, ci saranno tante novità e tanta bellezza educativa da raccontare».

Alla presentazione hanno preso parte molti dei giovani partiti per le missioni, le società sportive che hanno aperto piccole squadre in paesi, villaggi e quartieri del sud del mondo. «Non abbiamo paura a dire che Csi per il Mondo rappresenta uno dei volti belli dello sport, che può crescere ancora tanto – ha concluso Achini -. Nel mirino, ogni anno, anche una “partita impossibile” in un contesto di guerra, per dare forza allo sport come strumento di pace e di fratellanza fra i popoli».

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