Detenuti e sportivi corrono insieme fuori e dentro il carcere di Marassi un km e mezzo di libertà
“Forza Marassi !”. Il coro è lo stesso che tante volte a pochissimi metri di distanza i tifosi hanno intonato durante le partite, ma questa volta a cantare sono i detenuti della casa circondariale per incitare i propri compagni impegnati nel campo da calcio e nella gara podistica fuori e dentro i muri di cinta. Anche quest’anno si è tenuta la ViviCittà, un appuntamento divenuto ormai fisso per la città di Genova e che fa entrare dentro al carcere atleti e sportivi e “uscire” i detenuti in quello che è un chilometro e mezzo di libertà. Dal 2012 – eccetto soltanto due anni del Covid – ogni anno a giugno Uisp organizza un doppio appuntamento: un torneo “all’italiana” di calcio a cinque e una corsa di tre giri lungo il perimetro della struttura detentiva. Questa volta a tagliare il traguardo per primi sono stati tre detenuti: Ben Allaoui Mohammed, Aofour Soufian e Aymen Gouidhaoui, staccando quasi di un giro gli altri partecipanti. Per loro lunghi applausi, abbracci dei compagni e strette di mano da parte dei corridori presenti: tra loro ci sono alcuni veterani che non si perdono un’edizione, come la maratoneta Emma Quaglia. Leggi di più nell'articolo di Silvia Isola
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