In piazzale Kennedy piantati i primi alberi del parco urbano: saranno 137. Apertura a fine giugno

Genova. Inizia a prendere forma il parco urbano di piazzale Kennedy. Nel grande spazio davanti al nuovo Palasport gli operai di Aster hanno iniziato a piantare nei “vasconi” interrati i primi dei 137 alberi che verranno sistemati nel primo lotto in completamento, finanziati con Pnrr.
In totale verranno messi a dimora quattro gelsi, 12 carrubi, 22 alberi di Giuda, 12 gingko biloba, 66 pini di Aleppo, 19 Flaso Pepe e due esemplari di jacaranda. Oltre agli alberi sono previsti circa 750 esemplari di arbusti e 4.000 di tappezzanti.
Il progetto del parco era stato approvato nel gennaio 2023 e i lavori erano stati avviati a luglio 2023 con fine prevista a ottobre 2024, poi rinviata a dicembre 2024 e poi ancora rinviata a Euroflora, senza successo. Lo stop al cantiere per consentire l’allestimento di Euroflora nel 2025 ha rappresentato un ulteriore ritardo. Il parco di 20 mila mq, con alberi, pista ciclabile e una passeggiata a mare dovrebbe aprire a fine giugno.
Proprio l’assessore Ferrante in passato aveva sottolineato che la scadenza indicata nell’atto di convenzione sottoscritto col Ministero per il finanziamento Pnrr era proprio giugno 2026, per un importo di quadro economico di 27.500.000 euro (derivanti da un dirottamento di fondi Pnrr destinati in origine alla copertura di lungomare Canepa). Il finanziamento era stato erogato a dicembre 2022.
Il progetto iniziale prevede un grande parco lineare da 20mila metri quadrati, con 350 alberi disposti su due rettangoli e un ampio boulevard centrale da usare per eventi fieristici e manifestazioni, realizzato su un terrapieno. La radura in mezzo sarà lunga 200 metri e larga 24. Alle estremità, due “piazze” di ingresso, anche queste alberate, e un viale trasversale posto in asse con la fontana di piazza Rossetti. La vista mare sarà sempre garantita, vista l’assenza di elementi che ostruiscono la percezione dell’orizzonte. Lungo il perimetro una cancellata d’acciaio con varchi di accesso garantirà la chiusura notturna per ragioni di sicurezza.
Sul parcheggio interrato da 200 posti, invece, che è stato stralciato dal progetto del parco per sopraggiunti extracosti, l’amministrazione non è in grado di stabilire una data di fine lavori e sta pensando ad alternative forme di finanziamento. Mancano i fondi per le finiture e per l’impiantistica che consentono l’agibilità e la sicurezza dell’autorimessa.
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