Diritti al ’900 2026, a Roma i diritti diventano teatro, arte e partecipazione
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I diritti non sono soltanto principi fissati nelle leggi o conquiste consegnate alla storia. Possono diventare materia viva, essere raccontati attraverso il teatro, la musica, il cinema e le arti visive, trasformandosi in occasione di confronto tra generazioni diverse. È questa l’idea dalla quale nasce Diritti al ’900 2026, la manifestazione culturale giunta alla seconda edizione e in corso nel Municipio Roma XIII fino al 26 settembre, con spettacoli, incontri, laboratori, attività rivolte ai bambini e percorsi dedicati ai giovani artisti.
La rassegna, ideata dal direttore artistico di Artenova Gino Auriuso, porta gli appuntamenti in diversi spazi del territorio e propone un calendario nel quale la cultura diventa strumento per interrogarsi sul significato concreto di parole come uguaglianza, dignità, lavoro, salute, famiglia, inclusione e libertà. Roma Capitale inserisce ufficialmente l’iniziativa nel programma di Roma Creativa 365, specificando la gratuità delle attività e la promozione da parte dell’Assessorato alla Cultura in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Dai principi della Costituzione alle nuove domande sui diritti
Il punto di partenza di Diritti al ’900 2026 è il Novecento, secolo nel quale molti dei diritti oggi considerati parte integrante delle democrazie contemporanee sono stati riconosciuti, ampliati o tradotti in tutele effettive. Ma il titolo della manifestazione non guarda al passato con intento celebrativo: utilizza piuttosto quella storia per interrogare il presente.
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, raccoglie in trenta articoli diritti civili, politici, economici, sociali e culturali costruiti attorno ai principi della dignità della persona, dell’uguaglianza e della non discriminazione.
Nello stesso orizzonte si colloca la Costituzione italiana: l’articolo 2 riconosce e garantisce i diritti inviolabili della persona, mentre l’articolo 3 affida alla Repubblica anche il compito di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano concretamente libertà ed eguaglianza. La Carta tutela inoltre, tra gli altri, il diritto alla salute, all’istruzione e allo sciopero, rispettivamente agli articoli 32, 34 e 40.
È su questa distanza, talvolta ancora evidente, tra un diritto riconosciuto e la possibilità concreta di esercitarlo che si sviluppa la proposta culturale della manifestazione. Teatro, musica, pittura, video e linguaggi contemporanei diventano così strumenti per affrontare questioni molto differenti tra loro:
- la genitorialità,
- le condizioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie,
- il diritto alla casa e alla salute,
- l’emancipazione personale,
- il futuro delle giovani generazioni
- e l’esperienza di chi vive in contesti nei quali le libertà fondamentali sono state negate.
Una particolare attenzione viene riservata proprio ai più giovani, attraverso residenze artistiche e uno stage destinato agli under 35, insieme ai laboratori pensati per bambini e ragazzi. Non si tratta quindi soltanto di assistere a spettacoli già compiuti, ma anche di entrare nei processi creativi e utilizzare l’arte come terreno di partecipazione.
Tra gli ospiti più attesi figura Domenico Iannacone, giornalista, scrittore e autore televisivo che negli anni ha dedicato numerosi lavori alle marginalità sociali e alle vite spesso lontane dalla rappresentazione pubblica. Roma Capitale lo indica come ospite della seconda edizione. Il 21 settembre, all’Ex Campari, Iannacone sarà protagonista dell’incontro Parlando di diritti…, condotto da Gino Auriuso, nel quale il racconto delle vite incontrate durante il suo lavoro diventerà il punto di partenza per affrontare temi come casa, lavoro e tutela della salute attraverso un originale confronto con i Dieci Comandamenti.
Diritti al ’900 2026: il programma degli spettacoli e degli incontri
Dopo la conferenza di presentazione trasmessa in streaming il 4 settembre, il programma entra nel vivo dal 7 al 9 settembre nella Sala Felicia Impastato di via Pier delle Vigne, dove Gino Auriuso, Marco Simeoli e Ivano Falco saranno impegnati nella residenza artistica dedicata alle prove di Di padre ce n’è uno solo?.
Programma Dettagliato
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4 Settembre h. 11:30 – In streaming sulla pagina Facebook di Artenova
CONFERENZA DI PRESENTAZIONE “DIRITTI al ‘900”
Presentazione della manifestazione condotta dal Direttore artistico Gino Auriuso, con la partecipazione di artisti e personalità culturali presenti nel cartellone.
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7-8-9 Settembre h. 9/13 – Sala Felicia Impastato, Via Pier delle Vigne 3
RESIDENZA ARTISTICA
Tre giorni di residenza artistica che ospitano le prove dello spettacolo “Di padre ce n’è uno solo?”.
Con Gino Auriuso, Marco Simeoli, Ivano Falco.
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10 Settembre h. 21:00 – Parco Commendone, Via Decio Azzolino 56
DI PADRE CE N’È UNO SOLO?
Un’analisi della figura archetipica del padre, da Geppetto a Pascoli, Pirandello, Shakespeare e Kafka, senza dimenticare la grande tradizione comico-brillante del Teatro Italiano.
Con Marco Simeoli, Ivano Falco e Gino Auriuso.
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11 Settembre h. 21:00 – Parco Commendone, Via Decio Azzolino 56
LE VIE DEL BUDDHA
Racconto-documentario che narra la missione culturale del dicembre 2001 in Afghanistan, tra parole, immagini e musica.
Di e con Stefano Sabelli.
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12 Settembre h. 21:00 – Parco Commendone, Via Decio Azzolino 56
DAL VESUVIO AL CUPOLONE
Un viaggio tra Napoli e Roma, raccontato con ironia, musica e poesia attraverso autori come Petrolini, Fabrizi, Totò, De Filippo, Belli, Bovio, Trilussa e Di Giacomo.
Con Gino Auriuso e Sandro Scapicchio.
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13 Settembre h. 21:00 – Parco Commendone, Via Decio Azzolino 56
IL MIO BRILLANTE DIVORZIO
Commedia brillante e toccante sulla rinascita di una donna dopo l’abbandono del marito, tra rabbia, nuove libertà e riscoperta di sé.
Con Francesca Bianco, regia di Carlo Emilio Lerici.
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14-15-16-17 Settembre h. 14:30/18:30 – Ex Campari, Piazza Cornelia 23
IL DIRITTO SMARRITO – Stage/Laboratorio (under 35)
Una riflessione sul rapporto tra i giovani e i diritti umani a partire da “La favola del figlio cambiato” di Luigi Pirandello. Accesso gratuito con prenotazione obbligatoria (max 20 partecipanti).
Condotto da Irma Ciaramella.
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18 Settembre h. 17:30 – Ex Campari, Piazza Cornelia 23
IL DIRITTO SMARRITO – Restituzione Pubblica
Gli attori under 35 che hanno preso parte allo stage restituiscono pubblicamente il lavoro svolto sul testo pirandelliano.
Regia di Irma Ciaramella.
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19 Settembre h. 16/19 – Centro Comm.le Aura, Piazza della Fornace Veschi
I TUOI DIRITTI al ‘900
Stazione video mobile per la raccolta in audio/video di pensieri e osservazioni dei partecipanti sui diritti umani.
I DIRITTI DEI BAMBINI – Laboratorio di Pittura
Un laboratorio in cui i piccoli partecipanti (0-13 anni) realizzano opere pittoriche che raccontano i propri diritti.
I DIRITTI DEI BAMBINI – Laboratorio di Teatro
Un gioco creativo di gruppo che porta alla realizzazione di brevi performance teatrali sul tema dei diritti dei bambini (0-13 anni).
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21 Settembre h. 17:00 – Ex Campari, Piazza Cornelia 23
PARLANDO DI DIRITTI… con Domenico Iannacone
L’autore di celebri inchieste RAI racconta le vite degli altri a partire da un approccio originale ai Dieci Comandamenti, per affrontare i temi sociali più complessi del nostro Paese e ribadire l’importanza dei diritti alla casa, al lavoro e alla salute.
Con Domenico Iannacone, conduce Gino Auriuso.
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25 Settembre – Centro Anziani Casalotti, Via Gattico 9
17:00 DIRITTI ALLA LETTURA
Letture drammatizzate di testi tratti da opere che affrontano i diritti umani, come “Le Troiane”, “Coraggio senza confini” di Ariel Dorfman, “Il diritto di voto” di Eleanor Roosevelt, “Il Gatto e il Topo” di Pirandello.
A cura di Irma Ciaramella ed Eduardo Ricciardelli.
17/19 DIRITTI AL PUNTO – Proiezione del docufilm “Ciruzziello”
Un cortometraggio che mette in evidenza le difficoltà di genitori anziani nel gestire figli con disabilità, occasione per parlare di diritti delle persone disabili e di supporto alle famiglie.
Regia di Ciro D’Aniello.
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26 Settembre h. 10:30 – In streaming sulla pagina Facebook di Artenova
RIEDIFICARE IL PRESENTE. Nuove frontiere dello Spettacolo dal Vivo
Tavola rotonda con personalità politiche e culturali del Comune di Roma e del Municipio Roma XIII, per una riflessione a più voci sulle nuove frontiere, anche internazionali, dello spettacolo dal vivo.
Conduce Gino Auriuso.
Eventi gratuiti nel Municipio XIII: luoghi e informazioni
Uno degli elementi caratterizzanti di Diritti al ’900 2026 è la scelta di distribuire il programma in diversi punti del Municipio XIII, portando gli appuntamenti culturali fuori da un’unica sede e costruendo un rapporto più diretto con il territorio. Gli spazi coinvolti sono la Sala Felicia Impastato, il Parco Commendone, l’Ex Campari di Piazza Cornelia, l’area del Centro Commerciale Aura e il Centro Anziani Casalotti. Roma Capitale conferma tra le sedi ufficiali Parco Commendone, Ex Campari, l’area di Valle Aurelia adiacente ad Aura e il Centro Anziani Casalotti.
La partecipazione agli appuntamenti è gratuita; per alcune attività è prevista la prenotazione obbligatoria, in particolare laddove il numero dei partecipanti è limitato. Per raggiungere le sedi sono disponibili diversi collegamenti con il trasporto pubblico: il Parco Commendone è servito dalle linee bus 983 e 546, l’Ex Campari dalle linee 980, 981 e 983, mentre l’area di Aura può essere raggiunta anche tramite la Metro A e la linea ferroviaria FL3 scendendo a Valle Aurelia. Per il Centro Anziani Casalotti sono indicate le linee 190F, 905, 146 e 025.
Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzato dall’Associazione Culturale Artenova ETS, con il patrocinio del Municipio Roma XIII. Informazioni e aggiornamenti sul programma sono disponibili attraverso i canali social di Artenova e sul sito www.compagniartenova.it; è inoltre possibile contattare l’organizzazione al numero 392 9140108 o all’indirizzo compagniartenova@gmail.com. Il programma potrà essere soggetto a variazioni, come precisato anche dalla pagina istituzionale di Roma Capitale.
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