È finalmente nata l'Area marina protetta dell'Isola di Capri

05 Agosto 2026 - 11:35
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È finalmente nata l'Area marina protetta dell'Isola di Capri

Il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha annunciato che «Con l’approvazione definitiva alla Camera del disegno di legge che istituisce l’Area Marina Protetta “Isola di Capri” si compie un passo decisivo per la tutela del patrimonio naturale nazionale. Il provvedimento completa il sistema delle aree marine protette del Golfo di Napoli, che diventa il primo golfo italiano interamente tutelato attraverso una rete coordinata di AMP, rafforzando la salvaguardia di uno dei tratti di mare più preziosi del Mediterraneo. E’ un risultato di grande valore per la Campania e per l’intero Paese».

Il sindaco di Capri, Paolo Falco, ha commentato: «Quella di oggi è una grande vittoria per Capri e per tutti coloro che hanno creduto nella necessità di dotare la nostra isola di uno strumento moderno ed efficace per la tutela del suo patrimonio marino. Con l'approvazione definitiva del provvedimento nasce finalmente un'Area Marina Protetta autonoma per l'Isola di Capri. Si tratta del risultato di un lungo percorso, avviato già nella precedente consiliatura, durante il quale sono state introdotte importanti modifiche al progetto originario, tra cui l'istituzione di un'area speciale attorno ai Faraglioni, superando la precedente previsione che li collocava integralmente in zona rossa, completamente interdetta. Fin dai primi giorni del nostro mandato amministrativo abbiamo avviato un costante confronto con ISPRA e con il Ministero dell'Ambiente, lavorando con determinazione affinché questo obiettivo diventasse realtà. Oggi possiamo finalmente raccogliere i frutti di questo impegno. Entro sei mesi si aprirà la fase operativa prevista dalla legge, con la definizione dei regolamenti e della futura governance dell'Area Marina Protetta, che vedrà protagonisti, insieme, i Comuni di Capri e Anacapri. Esprimo grande soddisfazione, a nome dell'intera Amministrazione Comunale, e desidero ringraziare i consiglieri delegati Vanessa Ruocco e Mirko Avellino per il lavoro svolto e il costante impegno profuso nel seguire questo importante percorso. L'istituzione dell'Area Marina Protetta rappresenta un punto di partenza fondamentale per la salvaguardia del nostro mare, delle nostre coste e della straordinaria biodiversità che rende Capri unica al mondo. È un segnale concreto di responsabilità verso le future generazioni e una scelta strategica che coniuga tutela ambientale, valorizzazione del territorio e sviluppo sostenibile».

In una nota il MASE sottolinea che «Con l’istituzione dell’Area Marina Protetta dell’Isola di Capri, il Golfo di Napoli potrà contare su una rete articolata di strumenti di tutela che comprende l’AMP di Punta Campanella, l’AMP “Regno di Nettuno” (Ischia e Procida), i parchi sommersi di Baia e della Gaiola e la Riserva Naturale Statale di Vivara, oltre alle altre aree di pregio ambientale già sottoposte a protezione. Un sistema unico nel Mediterraneo per estensione, varietà degli ecosistemi e valore storico-naturalistico, capace di coniugare conservazione della biodiversità, valorizzazione del territorio e sviluppo sostenibile. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica avvierà adesso con la massima tempestività l’istruttoria tecnica prevista dalla legge, con l’obiettivo di istituire l’Area Marina Protetta dell’Isola di Capri entro sei mesi dall’entrata in vigore del provvedimento».
Pichetto Fratin ha assicurato che «Lo faremo in piena collaborazione con gli enti territoriali e con tutti i soggetti interessati, per dare concreta attuazione a un risultato atteso da molti anni e rafforzare ulteriormente il sistema italiano di tutela del mare».

Il provvedimento modifica, inoltre, la denominazione dell’area marina di reperimento “Penisola della Campanella – Isola di Capri”, distinguendo definitivamente le due realtà: “Punta Campanella” e “Isola di Capri”, ciascuna con un proprio percorso gestionale. La consigliera delegata del Comune di Capri, Vanessa Ruocco, ha evidenziato che «Fin dall’inizio della consiliatura abbiamo lavorato con determinazione affinché il percorso di istituzione dell’Area Marina Protetta dell’Isola di Capri fosse improntato a un principio chiaro e irrinunciabile: la piena autonomia rispetto all’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Questa posizione nasce dalla convinzione che Capri rappresenti una realtà unica, con caratteristiche ambientali, paesaggistiche, economiche e sociali proprie. Per questo motivo, la tutela del suo straordinario patrimonio marino deve poggiare su un modello di governance capace di rispondere alle specifiche esigenze del territorio, garantendo una gestione dedicata, efficace e partecipata. L’obiettivo perseguito è stato quello di costruire un’Area Marina Protetta che avesse una propria identità amministrativa e gestionale, in grado di valorizzare le peculiarità dell’isola e di coinvolgere attivamente istituzioni, operatori del mare, associazioni e cittadini».

Su questa annosa vicenda giunta a buon fine interviene anche il precedente ministro dell’ambiente, Sergio Costa del Movimento 5 Stelle, che racconta così la storia sulla sua pagina Facebook: «Iniziammo nel Conte 2, quando approvammo la norma per la perimetrazione e la definizione dell'area. Poi cadde il governo e con il Draghi tutto si fermò. Appena sono stato eletto ho depositato una nuova norma che, insieme ad altre, è arrivata a dama. L'AMP di Capri è una conquista per tutti. Salvaguarda la biodiversità e l'ecosistema marino, in linea con l'articolo 9 della Costituzione, ma è anche un successo per l'economia locale, che potrà presentare un'isola ancora più tutelata e accogliente. Non è un divieto, è un investimento. Un'area marina protetta vuol dire ricerca, monitoraggio, educazione ambientale, un'economia costiera che dura nel tempo. Capri, per la sua storia e la sua notorietà, può diventare un modello di come conservazione e sviluppo possano stare insieme. Un grazie ai parlamentari che hanno sostenuto il provvedimento, ai Comuni di Capri e Anacapri per il lavoro già fatto sul campo, e a Marevivo, che a Capri è nata oltre quarant'anni fa e a questo traguardo ha dedicato decenni di impegno. Le istituzioni scrivono le leggi, ma è chi vive e presidia il territorio che le rende vere. Ora la parte più importante: renderla operativa e darle le risorse per funzionare davvero».

E la presidente di Marevivo Rosalba Giugni esprime grande soddisfazione: «Marevivo nasce oltre quarant’anni fa proprio a Capri, da cui sono partite le nostre prime campagne per la tutela del mare. Da allora abbiamo lavorato con dedizione e costanza per proteggere la straordinaria biodiversità dell’isola. Siamo convinti che le Aree Marine Protette debbano essere non solo strumenti di conservazione, ma anche centri di ricerca scientifica, monitoraggio della biodiversità, educazione ambientale e diffusione della cultura del mare. Da molti anni promuoviamo nelle scuole delle isole minori il progetto ‘Delfini Guardiani’, perché crediamo che solo educando le nuove generazioni al rispetto del mare si possa garantire un futuro al nostro patrimonio naturale. Desidero ringraziare i Comuni di Capri e Anacapri che, attraverso il posizionamento dei gavitelli per regolamentare l’accesso delle imbarcazioni nelle aree più sensibili dell’isola, come le grotte e le zone maggiormente frequentate per la balneazione, hanno anticipato concretamente quello che sarà uno degli strumenti di gestione della futura Area Marina Protetta. Un sentito ringraziamento va, inoltre, a tutti i parlamentari che hanno sostenuto e promosso questo importante provvedimento legislativo e, in particolare, alla senatrice Lavinia Mennuni, prima firmataria del disegno di legge, e all’On. Sergio Costa, Vicepresidente della Camera dei deputati, per il costante impegno profuso nel percorso che ha portato all’approvazione della legge. Questo risultato è il frutto di un lavoro corale che dimostra come, quando istituzioni, amministrazioni locali e associazioni collaborano con un obiettivo comune, sia possibile raggiungere traguardi fondamentali per la tutela del nostro mare».

Marevivo approfitta di questa buona notizia per mettere i puntini sulle i: «L’istituzione dell’Area Marina Protetta di Capri colma una storica lacuna nel sistema nazionale delle aree marine protette. Pur essendo una delle isole più conosciute e visitate del Mediterraneo nonché un patrimonio naturalistico di valore internazionale, Capri era infatti ancora priva di uno strumento di tutela dedicato. Con l’approvazione della legge questa anomalia viene finalmente superata, segnando un ulteriore passo decisivo verso gli obiettivi fissati dall’Unione Europea con la Strategia 30×30, che mira a proteggere almeno il 30% delle aree marine entro il 2030. Da sempre Marevivo richiama l’attenzione sulla necessità di ampliare e rafforzare il sistema delle Aree Marine Protette italiane, che oggi comprende 32 AMP, incluse due aree archeologiche sommerse, a fronte delle 52 previste dalla Legge quadro n. 394 del 1991, che ha consolidato il sistema delle aree protette avviato con il D.P.R. 979 del 1982 sulla difesa del mare. Nel corso degli anni la Fondazione ha promosso una politica più ambiziosa per la tutela del mare e, nel 2024, in occasione degli Stati Generali delle Aree Protette organizzati dal MASE, ha presentato una proposta di riforma della legge per equiparare la disciplina delle AMP a quella dei Parchi Nazionali, riconoscendo al patrimonio marino pari dignità rispetto a quello terrestre e prevedendo risorse adeguate, una governance più efficace e strumenti più incisivi per il monitoraggio e la gestione. Tuttavia, la recente riduzione del 23% dei fondi destinati ai Parchi Nazionali, alle Riserve Naturali e alle Aree Marine Protette desta forte preoccupazione. Marevivo continuerà a impegnarsi affinché, nella prossima Legge di Bilancio, possa essere individuata una soluzione adeguata per garantire le risorse necessarie alla tutela del patrimonio naturale del nostro Paese».

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