Economia circolare, Scapigliato risorge dall’incendio con un Bilancio 2025 in utile

Come un’araba fenice, la società in house del Comune di Rosignano Marittimo attiva nell’economia circolare – Scapigliato, attraverso la gestione dell’omonimo Polo impiantistico – è risorta dall’incendio che l’ha colpita la scorsa estate con una rinnovata solidità: l’assemblea dei soci ha approvato il Bilancio consuntivo 2025 con un utile d’esercizio pari a 1.142.567 euro, a fronte di un fatturato di 43.609.459 euro e di un margine operativo lordo (Ebitda) pari a 13.344.492 euro.
Un risultato particolarmente significativo anche perché maturato in un anno di svolta per la società, segnato dall’arrivo di un nuovo amministratore unico – l’ingegnere ambientale Francesco Girardi (nella foto di seguito, ndr) – in sostituzione del precedente Consiglio di amministrazione, e dall’approvazione del nuovo Piano industriale 2025-2035, pubblicamente presentato lo scorso settembre. Come noto, tale Piano supera le precedenti ipotesi progettuali e punta a garantire una stabilità economico-finanziaria ancorata al periodo di vigenza dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) n. 160/2019. In particolare, la richiesta di variante al biodigestore ha consentito la prosecuzione dei conferimenti dei rifiuti speciali in discarica, che altrimenti avrebbe dovuto interrompersi, costituendo di fatto sia il prerequisito per la continuità delle attività nel Polo, sia la base del Piano industriale 2025-2035.

A questa progettualità di per sé assai impegnativa da mettere a terra, si è aggiunta appunto la criticità dell’incendio verificatosi il 28 giugno sul fronte di coltivazione della discarica, quando alte temperature atmosferiche e forte vento hanno favorito l’innesco di fenomeni di autocombustione. Il rapido intervento del personale di Scapigliato poi supportato dagli sforzi dei Vigili del fuoco ha permesso di domare le fiamme in poche ore, evitando che l’emergenza si protraesse per giorni, mentre il fronte di coltivazione è stato ripristinato in meno di due mesi. Lo stop ai conferimenti aveva fatto presagire una chiusura dell’esercizio in perdita o al massimo in pareggio, mentre a consuntivo il Bilancio 2025 si chiude invece in utile grazie alle strategie messe in campo dalla direzione aziendale.
Nel corso dell’anno i conferimenti in discarica sono scesi a 263.073 tonnellate, rispetto alle 331.010 del 2024, anche a causa della chiusura temporanea seguita all’incendio. In parallelo, l’impianto di trattamento meccanico biologico (TMB) ha registrato 51.525 tonnellate trattate, in aumento rispetto alle 46.814 dell’anno precedente, mentre l’impianto per il compostaggio destinato alla produzione di ammendante compostato verde (ACV) ha trattato 6.207 tonnellate di sfalci e potature con un rendimento pari all’80,13% dei lotti conformi, il valore più alto degli ultimi anni.
Al contempo l’efficienza globale dell’impianto di captazione del biogas in discarica è arrivata al 90%, il più alto dell’ultimo triennio. Grazie a oltre 300 pozzi di captazione e a quattro motori endotermici, Scapigliato ha potuto così produrre e mettere a disposizione del territorio circa 20.000 MWh/anno di energia elettrica da fonte rinnovabile – in quanto proveniente dal biogas di discarica, il gas che si genera naturalmente dalla degradazione della frazione organica presenti nel corpo della discarica –, pari al fabbisogno energetico di circa 20.000 abitanti.
Accanto alla gestione degli impianti, il 2025 ha visto la chiusura di linee di credito bancarie che da alcuni anni gravavano sul bilancio, in quanto legate al mancato investimento nel biodigestore anaerobico previsto dal vecchio Piano industriale ma poi non realizzato. La Società ha quindi avviato nuove progettualità impiantistiche alternative, funzionali al contesto comunale, provinciale e regionale e inserite nel nuovo Piano industriale.
Tra queste rientrano l’iter autorizzativo per l’allaccio alla rete Snam del biometano che sarò ottenuto dall’upgrading del biogas di discarica, grazie alla partnership già attiva con Waga Energy; il progetto esecutivo per un impianto fotovoltaico da circa 4 MW su uno dei fronti di discarica esauriti, volto a ridurre costi energetici dell’azienda e a dare maggiore vantaggio competitivo ai nuovi impianti di riciclo che saranno implementati in base al nuovo Piano industriale; l’installazione di nuove colonnine di ricarica per auto elettriche nella zona litoranea del Comune di Rosignano Marittimo; la realizzazione di un “vivaio” di alberi di Paulownia, che amplia il progetto Scapigliato Alberi per la compensazione della CO2 storicamente emessa dal Polo impiantistico.
Resta centrale anche il ruolo dell’innovazione tecnologica, con monitoraggi in continuo che permettono di assicurare la piena compatibilità ambientale delle attività condotte nel Polo impiantistico. Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, ad esempio, è attivo il monitoraggio in continuo sulla qualità del biogas di discarica, implementato attraverso un innovativo sistema d’automazione basato sull’Internet of things, e un’altra piattaforma IoT permette anche il monitoraggio in continuo della rete di sollevamento del percolato; l’introduzione della tecnologia IoT (Internet of Things), che ha permesso di creare un sistema completamente automatizzato per l’aspirazione del biogas, in grado di ottimizzare e regolare il processo in tempo reale, garantendo al contempo il controllo costante dei parametri ambientali.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)