Economia di guerra, il business dell'insicurezza geopolitica permanente
Chi ci guadagna e chi ci perde da un’economia orientata alla guerra? Elevati i profitti di chi si avvantaggia da una situazione di conflittualità “sistemica”. Industrie della tecno-difesa, settore del petrolio e comparto degli armamenti i maggiori beneficiari. Pochi parlano però dei costi in termini di vite umane, ambiente, fragilità delle relazioni internazionali e restrizione delle libertà personali. Intervista con Vittorio Pelligra, professore di politica economica all’Università di Cagliari
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