EPPO di Bologna, sei persone a processo per sospetta frode ai fondi UE per la mobilità sostenibile

15 Luglio 2026 - 14:30
0

Bruxelles – La Procura europea (EPPO) di Bologna ha rinviato a giudizio sei persone dinanzi al tribunale italiano competente. Sono accusate di sospetta frode relativa a finanziamenti dell’UE nell’ambito del programma LIFE – un fondo dell’UE dedicato esclusivamente all’ambiente, al clima e alla transizione energetica -, destinati a sostenere iniziative di mobilità sostenibile in tre comuni toscani: Isola del Giglio, Monte Argentario e Orbetello.

Il progetto mirava a promuovere “una mobilità sostenibile integrata” attraverso l’utilizzo di veicoli elettrici, tra cui biciclette, scooter, automobili e imbarcazioni, nonché l’impiego di imbarcazioni elettriche per la navigazione nella laguna di Orbetello. Secondo le indagini, il coordinatore del progetto e altri beneficiari avrebbero utilizzato in modo improprio una parte sostanziale dei fondi UE che erano stati assegnati loro per il progetto. In particolare, le prove raccolte mostrano che i veicoli e le attrezzature acquisiti e/o sviluppati grazie all’Unione sarebbero stati lasciati inutilizzati e abbandonati. Gli inquirenti hanno inoltre accertato che circa il 70 per cento del budget è stato destinato a costi del personale, comprese spese presumibilmente non correlate all’attuazione del progetto. Inoltre, alcuni degli indagati avrebbero assegnato contratti a società a loro collegate anziché svolgere attività progettuali effettive. Tali società avrebbero poi fatturato servizi di consulenza connessi al progetto, “gonfiando artificialmente i costi e consentendo l’acquisizione illecita di fondi europei”.

Il progetto ha ricevuto un finanziamento totale di 2.841.430 euro e grazie all’indagine, è stato impedito il pagamento dell’ultima rata di 852.549 euro. Tra gli indagati figurano il coordinatore scientifico del progetto, un impiegato amministrativo coinvolto nella sua gestione, tre amministratori e un dipendente di società beneficiarie.

L’indagine è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Orbetello sotto la direzione della Procura europea di Bologna e ha comportato numerose perquisizioni in diverse regioni italiane più l’analisi della documentazione che è stata sequestrata. Va ricordato che tutte le persone coinvolte sono presunte innocenti fino a prova contraria, cosa che dovrà essere accertata dinanzi ai tribunali italiani competenti.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User