Festa della Repubblica, l’auspicio comune di Bucci e Salis: “Far tornare la gente a votare”

2 Giugnoe 2026 - 12:13
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Festa della Repubblica, l’auspicio comune di Bucci e Salis: “Far tornare la gente a votare”
2 giugno 2026 celebrazioni genova

Genova. Fare in modo che gli italiani tornino a votare, recuperando la fiducia nella politica e la volontà di contribuire al miglioramento della società. È l’appello comune che arriva dal presidente ligure Marco Bucci e dalla sindaca di Genova Silvia Salis a margine delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, a ottant’anni dal referendum del 2 giugno 1946, iniziate con la cerimonia istituzionale in piazza Matteotti e continuate al Palazzo della Borsa con la consegna delle onorificenze al merito.

Riflessioni che arrivano oggi dopo le ultime elezioni amministrative che hanno visto l’affluenza in calo anche nel Genovesato. “Questo è un problema che va affrontato e dobbiamo cercare di fare in modo che la gente vada a votare – sottolinea Bucci -.  Di questo io ne sono molto convinto. Tutte le volte che c’è una votazione, qualunque essa sia, io faccio sempre un appello a tutti per andare a votare perché vuol dire dimostrare che si è parte di una società civile e si vuole contribuire al miglioramento della società civile. Qualunque voto sia, l’operazione di voto è un miglioramento della nostra società civile e va considerata in questi termini”.

“È un tema molto complesso, un trend che non si riesce ad invertire in nessun modo – aggiunge Salis -. Devo dire che, laddove ci sono candidati che riescono a coinvolgere di più il territorio o i propri elettori, l’affluenza leggermente si scosta e sale, ma non sono mai dati molto diversi da quelli delle consultazioni precedenti. È qualcosa che ci deve interrogare tutti su quanto la politica negli anni si sia allontanata dal luogo che le persone pensano sia il luogo dove cambiano le cose in questo Paese. Questa è una riflessione che oggi va fatta. E va fatta anche una riflessione su come far tornare nelle persone la fiducia, più che l’interesse, perché le persone si interessano alla politica, l’ha dimostrato il referendum, dove c’è stata una mobilitazione popolare importante, meno alle elezioni politiche o amministrative.

2 giugno 2026 celebrazioni genova

In piazza Matteotti la prefetta di Genova Cinzia Torraco, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, ha passato in rassegna lo schieramento della compagnia d’onore in armi e ha assistito alla cerimonia dell’alzabandiera.

Poi la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Il 2 giugno 1946, il voto del popolo italiano segnò, dopo il ventennio fascista, la tragedia bellica, la lotta di Liberazione, una svolta nella storia del Paese, ponendo le basi per edificare, sulle solide fondamenta della Costituzione, un nuovo patto civile, ispirato ai principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, spinto da una intensa sete di pace. La Repubblica nacque da un corale e sincero esercizio di democrazia“.

Ne furono protagoniste, in particolare, le donne, chiamate per la prima volta alle urne nella storia d’Italia, per le elezioni amministrative nel corso di quell’anno e per le consultazioni del 2 giugno – ricorda il capo dello Stato -. In tale occasione, in un delicato momento di transizione, il libero esercizio del voto fu di nuovo garantito, ripristinando dopo anni, con l’operoso contributo delle Prefetture e delle altre istituzioni, il funzionamento della complessa macchina elettorale. La comunità nazionale, nel fare oggi memoria di quei momenti fondativi, rinnova la sua convinta adesione agli ideali repubblicani, proiettati nell’orizzonte europeo“.

È qualcosa che ha cambiato la storia di questo Paese: 13 milioni di donne chiamate al voto, una Repubblica che cambiava volto – rimarca la sindaca Salis -. E in una città medaglia d’oro al valore militare per la Resistenza ricordiamo anche il ruolo delle partigiane, che sono state poi le architette della società del futuro, lottando per i diritti”.

Il voto alle donne è stato “un’altra grande tappa – commenta il presidente Bucci -. Uno potrebbe dire: come mai così tardi? Però io non guardo mai in questo senso, io dico soltanto che è giusto che ci sia, è stato un grande riconoscimento e oggi noi dobbiamo festeggiarlo“. In serata il governatore prenderà parte alle celebrazioni nazionali in programma al Palazzo del Quirinale a Roma con l’evento organizzato dalla presidenza della Repubblica alla presenza di Mattarella.

2 giugno 2026 celebrazioni genova

Le onorificenze al merito della Repubblica consegnate a Genova

Le celebrazioni sono proseguite nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa con la consegna delle onorificenze dell’ordine al merito della Repubblica Italiana conferite dal presidente della Repubblica

  • Cavaliere di Gran Croce – Paolo Cremonesi – primario in quiescenza e consulente ospedale Galliera

  • Grande Ufficiale – Francesca Gullaci – presidente ANCRI sezione genova e medico chirurgo dermatologo in quiescenza

  • Commendatore – Lorenzo Campani – presidente ASSOARMA Genova e imprenditore

  • Ufficiale – Guido Barbazza – fondatore e presidente iXMACHINA

  • Ufficiale – Giovanni Mameli – sovrintendente della Polizia di stato in quiescenza

  • Cavaliere – Maurizio Apicella – commissario di polizia in congedo

  • Cavaliere – Franco Aprile – console onorario della Repubblica Ceca in Liguria e Piemonte e imprenditore

  • Cavaliere – Maria Sandra Arvigo – presidente consiglio regionale UNMS

  • Cavaliere – Augusto Atturo – funzionario Agenzia dogane e monopoli

  • Cavaliere – Federico Brizio – vigile del fuoco in quiescenza 

  • Cavaliere – Filippo Capineri – comandante nucleo polizia economico-finanziaria Genova

  • Cavaliere – Rosina Catania – volontaria nel sociale in quiescenza

  • Cavaliere – Nicoletta Dacrema – prorettrice vicaria Università di Genova

  • Cavaliere – Andrea De Benedetto – titolare studio odontotecnico

  • Cavaliere – Antonio Fadda – brigadiere capo dell’Arma dei carabinieri

  • Cavaliere – Pier Luigi Gardella – dipendente ditta Piaggio in quiescenza

  • Cavaliere – Maurizio Gargiulo – luogotenente dell’Arma dei carabinieri

  • Cavaliere – Antonio Gorini – sottufficiale dell’arma dei Carabinieri

  • Cavaliere – Antonio Grullo – sottufficiale dell’Aeronautica

  • Cavaliere – Gianpiero Iori – dipendente cooperativa Tassano in quiescenza

  • Cavaliere – Antonio Langellotti – appuntato scelto dell’Arma dei carabinieri

  • Cavaliere – Davide Malerba – brigadiere dell’Arma dei carabinieri

  • Cavaliere – Chiara Mandas – medico pediatra

  • Cavaliere – Matteo Mineo – tenente colonnello Esercito Italiano

  • Cavaliere – Sergio Mostacci – capitano di fregata Capitanerie di porto

  • Cavaliere – Giovanni Antonino Orlando – brigadiere dell’Arma dei carabinieri

  • Cavaliere – Vincenzo Palmese – graduato della Guardia di finanza

  • Cavaliere – Adriano Penco – fotografo

  • Cavaliere – Marcello Pittaluga – caposquadra vigili del fuoco

  • Cavaliere – Augusto Russo – direttore coordinatore speciale vigili del fuoco in congedo

  • Cavaliere – Giuseppe Maria Sciortino – giornalista

  • Cavaliere – Claudio Giovanni Scotton – professore in quiescenza

  • Cavaliere – Danila Traverso – funzionaria in quiescenza e volontaria

  • Cavaliere – Giuseppe Zampini – vicepresidente consiglio d’amministrazione ospedale Galliera

Festa della Repubblica, il programma delle iniziative a Genova

a Genova si registra già il tutto esaurito per le visite guidate gratuite alla sede della Regione Liguria in piazza De Ferrari nell’ambito di ‘Palazzi Svelati’, con grande interesse da parte del pubblico anche per le altre sedi istituzionali e dimore storiche inserite nel programma di aperture straordinarie.

Nel pomeriggio, a partire dalle 15.30 e fino alle 21.30, il Comune di Genova apre straordinariamente al pubblico il salone di rappresentanza e l’ufficio della sindaca al piano nobile di Palazzo Tursi.

Nell’ufficio di rappresentanza della sindaca sono esposti documenti e opere di eccezionale valore storico come l’atto di resa della Seconda guerra mondiale in Liguria, firmato dal generale tedesco Günther Meinhold e dal CLN, il decreto di conferimento a Genova della Medaglia d’Oro al Valor Militare (1947), la preziosa tavola bronzea del Polcevera, il più antico documento notarile della città di Genova, datato 117 a.C. redatto da giudici Romani della famiglia dei Minucii per risolvere una diatriba tra i cosiddetti genovesi del centro, i Genuati, e gli abitanti della periferia, i Vetrurii.

Viene anche mostrato, in via straordinaria, il dipinto Frati Camaldolesi di Alessandro Magnasco, appartenente alla collezione della famiglia Luxoro e recuperato dopo il furto avvenuto nel 2016, grazie al lavoro investigativo del nucleo Tutela patrimonio culturale dell’Arma dei Carabinieri. L’opera è visibile eccezionalmente solo in questa occasione.

Nel salone di rappresentanza i visitatori possono ammirare gli affreschi e le decorazioni storiche che raccontano il legame di Genova con il mare, i viaggi e la storia della Repubblica, accompagnati dai divulgatori scientifici che illustrano la storia di Palazzo Tursi e delle opere custodite al suo interno.

Dalle 21 sullo schermo posizionato nel salone di Rappresentanza, i cittadini possono assistere alla diretta dell’evento celebrativo dal Quirinale, promosso dal presidente della Repubblica, I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum, con la partecipazione di grandi protagonisti del mondo dello spettacolo, della cultura e della musica italiana, tra cui Paola Cortellesi, Roberto Bolle, Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Annalisa, Toni Servillo, Miriam Leone e molti altri

Il cartellone delle celebrazioni si arricchisce di un prestigioso evento pomeridiano al teatro Carlo Felice. Alle 15.30, il Teatro Nazionale e la Fondazione Teatro Carlo Felice propongono un appuntamento speciale tra musica e parola, memoria storica e riflessione.

2 giugno 1946-2026. Una storia chiamata Repubblica è infatti un concerto con letture che attraversa alcune delle pagine più significative della nascita della Repubblica Italiana e diritto di voto alle donne, sottolineando i valori della democrazia, della partecipazione e della libertà. Sarà presente la sindaca Silvia Salis. L’iniziativa è stata promossa dalle sezioni Anpi di Genova, Torino e Milano, che hanno calendarizzato i concerti nelle tre città per offrire un palinsesto condiviso.

Protagonisti della serata genovese gli attori Silvia Pelizza e Marco Gualco insieme al Coro del Teatro Carlo Felice preparato da Claudio Marino Moretti e con la pianista Patrizia Priarone. Il programma alterna testi di testimoni dell’epoca di significativo impegno civile – da Alba de Céspedes a Lina Merlin, da Teresa Mattei ad Anna Politkovskaja, fino a Bertolt Brecht – a celebri pagine corali di Giuseppe Verdi tratte da Nabucco, Macbeth e I Lombardi alla prima crociata, opere nelle quali il compositore seppe trasformare il tema della patria, dell’esilio e della libertà in un linguaggio universale e senza tempo.

Ingresso gratuito, con prenotazioni sui siti dei due teatri.

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