Festambiente 2026, la kermesse ambientalista svelata oggi al Comune di Grosseto

Un laboratorio nazionale di ecologia che prova a tenere insieme tutela ambientale, cultura, partecipazione e sviluppo del territorio. È il ruolo che Festambiente si prepara a rinnovare con la sua 38esima edizione, presentata oggi nella Sala consiliare del Comune di Grosseto.
Il festival nazionale di Legambiente tornerà dal 5 al 9 agosto nella storica sede di Rispescia, nel cuore della Maremma, con un programma che spazia dalla crisi climatica alla transizione energetica, dalla tutela della biodiversità all’agroecologia, fino ai temi della giustizia sociale e ambientale.
Incontri e approfondimenti si alterneranno a spettacoli, concerti, laboratori, attività dedicate ai più giovani e proposte di enogastronomia sostenibile. Un’offerta che ogni anno richiama migliaia di persone da tutta Italia e che punta a fare del festival anche uno strumento di promozione territoriale, valorizzando il turismo sostenibile e le eccellenze locali.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, l’assessora comunale all’Ambiente Erika Vanelli, Francesco Gentili di Banca Tema, il presidente del Parco della Maremma Simone Rusci e il coordinatore nazionale di Festambiente Angelo Gentili.
«Festambiente rappresenta da quasi quarant’anni un laboratorio di idee, un luogo in cui ambiente, cultura, innovazione e partecipazione si incontrano – dichiara Gentili –. Oggi più che mai abbiamo bisogno di costruire comunità consapevoli e di promuovere un modello di sviluppo capace di mettere al centro la tutela del territorio e delle persone. La Maremma, con le sue straordinarie risorse naturali, continua a essere il luogo ideale da cui lanciare un messaggio nazionale di speranza e cambiamento».
La manifestazione arriva in una fase segnata dagli effetti sempre più evidenti della crisi climatica e dalla necessità di accelerare la transizione ecologica. Festambiente intende offrire uno spazio nel quale confrontare politiche, esperienze e possibili risposte, rafforzando al contempo l’identità della Maremma come territorio capace di intrecciare natura, cultura e innovazione.
Un ruolo centrale sarà svolto dal Parco della Maremma, un esempio di convivenza tra protezione degli ecosistemi e fruizione consapevole del territorio. «Festambiente – sottolinea Rusci – è un luogo speciale per la ideazione di nuove idee e per la verifica delle politiche di conservazione e sviluppo messe in atto in questi anni. Proprio da Festambiente nascono molte delle certezze che caratterizzano il nostro operato: turismo sostenibile, agricoltura biologica, innovazione energetica, etica ambientale. Gli incontri di Festambiente e le diverse attività proposte sono un vero e proprio laboratorio nel quale il confine tra sviluppo e tutela è sfumato, complesso e molto ricco».
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