GOALS – Recensione

12 Giugno 2026 - 13:24
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GOALS – Recensione

GOALS

GOALS è il calcio free to play che sfida apertamente EA FC puntando tutto sul gameplay, e in questa recensione voglio spiegarvi se la promessa viene davvero mantenuta.  Parto da una premessa personale, perché non sono mai stato un amante dei giochi di calcio e di solito li lascio volentieri ad altri, eppure questa volta qualcosa mi ha incuriosito fin da subito.  La scelta di rinunciare alle licenze ufficiali per affidarsi a calciatori fittizi mi ha conquistato in fretta, dato che spazza via l'ossessione per i nomi noti e mette al centro soltanto ciò che accade in campo, mentre il taglio più arcade ha reso il tutto decisamente più accattivante anche per uno scettico come me.  È con questo spirito, sospeso tra la curiosità e una sana diffidenza, che ho deciso di scendere in campo.

GOALS e la promessa del calcio gameplay first

Prima di parlare di come si gioca conviene capire da dove arriva tutto questo, perché GOALS è il frutto di un lungo lavoro dello studio svedese Goals AB, che lo coltiva dal 2021 con l'ambizione dichiarata di offrire un'alternativa concreta ai colossi del settore. Dopo anni di sviluppo e una beta capace di radunare oltre 260.000 giocatori, il gioco è finalmente arrivato il 4 giugno 2026, gratuito e in cross-play su PC, PS5, Xbox Series X|S e macOS, con un'app companion che permette di gestire la rosa anche lontano dalla partita. La filosofia di fondo è riassunta in due parole, ovvero gameplay first, e dietro a questo slogan si nasconde una promessa precisa, perché qui non esistono rubber-banding o meccaniche di rimonta pensate per riequilibrare artificialmente le partite.  GOALS Ogni passaggio, contrasto e tiro dipende solo dalle mie capacità, e per garantire questa reattività lo studio si affida a una tecnologia proprietaria battezzata SENTEC, che lavora soprattutto sulla risposta dei comandi e sulla qualità della connessione online. Quello che mi ha attirato di più, come accennavo, è proprio l'identità anticonvenzionale del gioco, perché GOALS rinuncia del tutto ai calciatori reali e popola i campi con atleti generati in modo procedurale, ciascuno con caratteristiche uniche.  Per chi come me non ha mai vissuto il feticcio delle rose ufficiali si tratta di una boccata d'aria, dato che l'attenzione si sposta naturalmente sul gesto tecnico e sulla competizione, senza il peso di nomi altisonanti da inseguire pacchetto dopo pacchetto. A movimentare questa scelta radicale arriva poi una concessione al grande pubblico, ovvero l'ingresso di KSI come primo Original realmente esistente, una sorta di ponte tra il mondo degli influencer e quello del pallone virtuale.  È un'idea che strizza l'occhio ai più giovani, eppure non tradisce l'impianto generale, perché il cuore dell'esperienza resta quel taglio arcade e immediato che, lo confesso, ha reso anche a me la prospettiva di giocare a un titolo calcistico sorprendentemente invitante.

Come si gioca, tra reattività e fisica

Tutta questa impostazione, però, conterebbe poco se il pad non rispondesse a dovere, e qui arriva la sorpresa più piacevole, perché GOALS in mano restituisce una reattività davvero notevole.  I movimenti sono rapidi e privi di quella legnosità che ogni tanto affligge le simulazioni più blasonate, mentre i passaggi viaggiano sul prato con una precisione che fa sembrare tutto immediato, senza la sensazione che un algoritmo nascosto stia decidendo al posto mio. GOALS Recensione 5 A reggere il tutto c'è una fisica personalizzata che gestisce in modo convincente i rimbalzi e le traiettorie del pallone, e anche quando qualche dettaglio non risulta perfetto il ritmo complessivo delle partite resta fluido e appagante.  Ne deriva un soffitto tecnico alto e privo di scorciatoie, così che ogni gol segnato sembra davvero meritato, e non a caso il feeling generale riporta alla mente i vecchi Pro Evolution Soccer, quelli in cui contava la sostanza più dell'apparenza.

La difesa convince, l'attacco un po' meno

Sarebbe disonesto, però, raccontarvi soltanto i pregi, perché proprio sul campo emerge anche il limite più evidente del gioco.  Se in fase difensiva il sistema funziona e premia il posizionamento e il tempismo dei contrasti, in attacco la musica cambia, dato che l'intelligenza artificiale dei compagni appare spesso statica e poco propositiva, con pochissimi inserimenti che non siano innescati manualmente. Il risultato è una manovra offensiva meno fluida del previsto, perché la statistica che dovrebbe regolare l'intelligenza sotto porta sembra incidere poco sul comportamento reale, e a soffrirne è anche la varietà tattica, ancora piuttosto limitata.  Sono difetti che non rovinano il divertimento, eppure tradiscono la giovane età del progetto, perciò mi aspetto che siano tra i primi nodi a essere sciolti nei prossimi aggiornamenti.

Modalità, contenuti e progressione

Dal campo si passa naturalmente a ciò che lo circonda, ovvero l'offerta di contenuti, ed è qui che GOALS mostra il fianco più scoperto.  Al lancio tutte le modalità si giocano in formato uno contro uno, e tra Quickplay, Ranked, tornei, Knockout e amichevoli si aggiunge un'Arena di pratica in cui allenarsi senza pressioni, mentre le sfide a due e a cinque giocatori sono promesse ma non ancora disponibili. La progressione ricalca dichiaratamente la formula dell'Ultimate Team, perché si costruisce la propria squadra aprendo pacchetti e vincendo tornei, con carte suddivise per rarità che vanno dalle più comuni fino alle mitiche.  È un sistema che conosco bene di fama e che funziona nel creare dipendenza, eppure al momento l'impressione è quella di un guscio ancora un po' vuoto, dato che alcune modalità somigliano più a eventi a tempo da spremere per ottenere ricompense che a veri pilastri del gioco.

Il nodo della monetizzazione

Parlare di pacchetti, inevitabilmente, mi porta al tema più delicato di tutti, ovvero la monetizzazione.  Lo studio è stato chiaro nel promettere acquisti puramente cosmetici, quindi niente vantaggi competitivi comprabili con denaro reale, e sulla carta si tratta di un impegno encomiabile che terrei volentieri come esempio per l'intero genere. GOALS Recensione 3 Nella pratica, però, qualche perplessità resta, perché diversi giocatori hanno storto il naso davanti ai bassi tassi di drop dei pacchetti, che rischiano di trasformare la costruzione della rosa in una lunga rincorsa.  È un equilibrio sottile, e sarà proprio il modo in cui evolverà l'economia di gioco a stabilire se la bella promessa iniziale verrà mantenuta nel tempo.

Grafica, animazioni e atmosfera

Chiusa la parentesi sui numeri, resta da affrontare il lato più estetico, e devo ammettere che è anche quello meno brillante.  Sul piano grafico GOALS si difende senza incantare, perché le scelte di stile mi piacciono ma il colpo d'occhio fatica a reggere il confronto con i giganti del mercato, e alcune animazioni risultano ancora rigide, al punto che certi movimenti tradiscono una certa mancanza di naturalezza. C'è chi, proprio per questo, ha parlato di un'esperienza un po' fredda, e in parte capisco l'appunto, dato che l'assenza di squadre e volti reali toglie quel calore identitario a cui il genere ci ha abituati.  Per me, però, lo stesso vuoto si è trasformato in un pregio, perché senza l'ingombro delle licenze l'attenzione finisce tutta sul gioco, e quel taglio arcade che cercavo conta più di mille esultanze patinate. GOALS Recensione 4 Tirando le somme, GOALS mi lascia con una sensazione contrastante ma sostanzialmente positiva, perché sotto la superficie batte un cuore di gioco reattivo, equo e divertente, di quelli che da tempo mancavano in un panorama dominato da formule sempre uguali.  La filosofia gameplay first non è soltanto uno slogan, dato che si traduce in partite in cui la mia bravura conta davvero, senza scuse né scorciatoie. Restano sul tavolo i limiti di cui ho parlato, ovvero l'IA offensiva da rivedere, i contenuti ancora scarni e i dubbi sulla monetizzazione, e sono proprio questi nodi a impedirmi di gridare al capolavoro.  Eppure, da scettico del genere quale sono, mi sono ritrovato a divertirmi più del previsto, e questo per me vale moltissimo, perché significa che la formula, pur acerba, funziona dove conta. GOALS è oggi una base solida tutta da rifinire più che un prodotto già compiuto. Se siete competitivi e cercate un calcio onesto e immediato vi conquisterà, e se come me di solito snobbate il genere, beh, potrebbe sorprendervi esattamente come ha sorpreso me.

L'articolo GOALS – Recensione proviene da GameSource.

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