Hantavirus: Oms, Ecdc e Iss concordi nel ritenere «basso» il rischio di un contagio dal focolaio della nave da crociera

Maggio 11, 2026 - 12:48
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Hantavirus: Oms, Ecdc e Iss concordi nel ritenere «basso» il rischio di un contagio dal focolaio della nave da crociera

Gli organismi sanitari internazionali mandano messaggi rassicuranti, non si teme una nuova pandemia, ma dopo quanto vissuto col Covid-19 qualche preoccupazione tra la popolazione mondiale non può che esserci. Si parla dell’Hantavirus, ribattezzato «febbre dei topi» (perché può essere contratto respirando particelle liberate dai loro escrementi, mentre è più raro il contagio tramite morsi o graffi) che ha già provocato la morte di 3 persone, mentre altri 8 casi sono stati confermati in diversi Paesi. Ma prima un passo indietro. Il 2 maggio è stato segnalato all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) un focolaio di passeggeri affetti da gravi patologie respiratorie a bordo di una nave da crociera, la Mv Hondius, mentre si trovava nell’Oceano Atlantico. In quel momento, secondo quanto riferito dall’operatore della nave, a bordo si trovavano 147 passeggeri e membri dell’equipaggio, mentre 34 persone erano già sbarcate. Dall’ultima edizione di Disease outbreak news pubblicata il 4 maggio dall’Oms, tre dei casi sospetti sono stati confermati ed è stato segnalato un ulteriore caso confermato, per poi arrivare all’8 maggio, quando sono stati segnalati in totale otto casi, di cui tre decessi (tasso di letalità del 38%). Sei casi sono stati confermati in laboratorio come infezioni da hantavirus, tutti identificati come virus delle Ande.

L’Oms fa sapere che «valuta come basso il rischio che questo evento comporta per la popolazione mondiale e continuerà a monitorare la situazione epidemiologica e ad aggiornare la valutazione del rischio». Anche il rischio per i passeggeri e l’equipaggio della nave, che intanto sono stati fatti sbarcare  a Tenerife, è considerato moderato.

Anche il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) smorza allarmismi e ha pubblicato un protocollo per le misure di sbarco e rimpatrio dei passeggeri della nave da crociere. Poiché il periodo di incubazione dell’Hantavirus è lungo, l’Ecdc ha stabilito che tutti i viaggiatori devono essere monitorati per 45 giorni dall’ultimo contatto possibile con un caso confermato. È inoltre richiesta l’auto-sorveglianza attiva (controllo della temperatura due volte al giorno e segnalazione immediata di sintomi, ovvero, febbre, dolori muscolari forti, brividi, vomito o difficoltà respiratorie) e viene infine specificato che in caso di comparsa di sintomi, il paziente deve essere isolato in una stanza singola con bagno dedicato e trasportato in ospedale seguendo i protocolli per le malattie infettive ad alto rischio.

Anche a livello nazionale sono state ovviamente prese delle misure. L’Istituto superiore di sanità ha pubblicato un documento più che altro di spiegazione: cosa è l’hantavirus, come si trasmette, quali sono i sintomi. Nel paragrafo dedicato alla questione “Qual è il rischio per la popolazione generale?” si legge: «l rischio di contagio da hantavirus originatosi da questo focolaio sulla nave da crociera per la popolazione generale dell’Ue/See è molto basso secondo l’Ecdc. Le autorità portuali sono state allertate e invitate a utilizzare dispositivi di protezione individuale e precauzioni adeguate in caso di contatto con casi sospetti. In linea generale, “Anche qualora si verificasse una trasmissione dai passeggeri evacuati dalla nave – scrive il Centro europeo per il controllo delle malattie -, il virus non si trasmette facilmente, pertanto è improbabile che causi numerosi casi o un'epidemia diffusa nella comunità, a condizione che vengano applicate le misure di prevenzione e controllo delle infezioni”. Inoltre, il serbatoio naturale dell'Andv non è presente in Europa, quindi non si prevede l’introduzione del virus nella popolazione di roditori e una potenziale trasmissione dai roditori all’uomo in Europa».

Anche per il nostro ministero della Salute il rischio resta «basso», ma sta comunque predisponendo una circolare a Regioni e uffici di frontiera per fare un quadro sulla situazione. Quanto a quattro persone che erano sulla nave da crociera e che sono state rimpatriate in Italia, dal ministero si comunica che sono tutte asintomatiche.

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