Hard-to-abate? La rotta di Acciaierie Venete verso emissioni nette zero

05 Ottobre 2026 - 21:30
0
Hard-to-abate? La rotta di Acciaierie Venete verso emissioni nette zero

Fondata nel 1957, Acciaierie Venete rappresenta oggi uno dei player storici e più dinamici della siderurgia italiana ed europea, con una produzione annua che supera il milione e mezzo di tonnellate di acciaio. Specializzato nei cosiddetti "acciai lunghi speciali" destinati a settori ad altissima precisione come l’automotive, l’ingegneria meccanica e l’energia, il Gruppo ha saputo trasformare le sfide ambientali in un pilastro della propria strategia di business. Operando già secondo i canoni dell’economia circolare - grazie alla produzione da rottame ferroso tramite forni elettrici ad arco (EAF) - l’azienda si trova in una posizione di partenza virtuosa rispetto al ciclo siderurgico integrale.

Tuttavia, la transizione verso il traguardo del Net-Zero richiede un cambio di passo ulteriore. Per guidare questa evoluzione, il Gruppo ha varato un ambizioso Piano di Decarbonizzazione che punta a ridurre del 54% le emissioni di Scopo 1 e 2 entro il 2030 (rispetto alla baseline del 2022), per poi traguardare la completa neutralità carbonica nel 2050. Al centro di questa strategia ci sono l’efficienza dei processi, investimenti tecnologici negli stabilimenti e una spinta decisiva sull’approvvigionamento da fonti rinnovabili, sigillata da importanti contratti di fornitura energetica a lungo termine (PPA).

Per capire come un settore hard-to-abate possa decarbonizzarsi senza perdere competitività economica, abbiamo intervistato l’ingegner Stefano Agostini, Energy & Carbon Manager di Acciaierie Venete, l’uomo che coordina e traduce in realtà i progetti di questa transizione verde.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User